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martedì 29 Novembre 2022
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    “Ciao Betta. Volevo salutarti, sperando che questo mio pensiero possa accompagnarti”

    Da Greve in Chianti la lettera in ricordo di Benedetta Benincasa, la donna rimasta vittima di un incidente stradale la scorsa settimana vicino a Chiocchio

    Ciao Betta.

    Io ho sempre preferito chiamarti Benedetta, per intero; faccio parte di quella generazione, che è poi anche la tua, di quando non si troncavano i nomi; ma Betta ti sta comunque bene, sei sempre stata quel passo avanti con i tempi da potertelo permettere.

    Volevo salutarti, per questa ultima volta, qui sulla Terra, sperando che questo mio pensiero, chi lo leggerà e tutti quelli che vorranno, possa accompagnarti nel tuo viaggio, là dove andrai.

    Ho provato a ripensare ai tempi della scuola, dei tanti anni di scuola trascorsi insieme, nella stessa classe, dei compiti a casa, spesso fatti a casa tua insieme a quel bel gruppo di compagni di scuola che eravamo; ma non ce la facevo!

    Ho provato a riguardare le vecchie foto di classe, sulle scale delle elementari, prima, e delle medie, poco più tardi, ma dalla rabbia e dal dolore ho preferito non insistere; quello era un mondo che da troppo tempo non ci apparteneva più: nel frattempo siamo cresciuti, ognuno ha preso la propria strada, lavoro, figli, nipoti, insomma … la vita.

    E poi quello schianto terribile, assurdo, beffardo, che la vita te l’ha portata via.

    C’è un’ingiustizia in queste tragedie che diventa sempre più insopportabile, a qualsiasi età e a maggior ragione quando una parte di quella vita l’abbiamo percorsa insieme, da compagni di scuola, da amici o semplici vicini di casa.

    E’ grande il dolore, e grande sarà il vuoto che lascerai. Vola alto, Betta, vola alto su quel mare che tanto amavi e dove chi ti ama, ora, ha scelto di accompagnarti a riposare, per sempre.

    Quando vorremo portarti un pensiero e un saluto sapremo dove sarai, oltre che sempre nei nostri cuori.

    Riposa in pace.

    Un vecchio amico

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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