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martedì 23 Luglio 2024
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    La Caffettiera del Chianti torna a sbuffare sul palcoscenico del Niccolini

    La vecchia tramvia del Chianti affascina. Dopo il tutto esaurito del primo spettacolo, si torna in scena venerdì 4 marzo

    SAN CASCIANO – I sancascianesi la chiamavano la Caffettiera del Chianti. Attiva dal 1891 al 1935, la tramvia a vapore, che univa San Casciano e Firenze, nel tragitto compreso tra piazza Beccaria/piazza della Signoria e la stazione di San Casciano, l’attuale piazza Zannoni, rappresentò una chiave di volta per la popolazione che abitava la campagna fiorentina d’inizio secolo scorso.

     

    Documenti e ricerche storiche, ricordi dei cittadini, testimonianze dei discendenti, immagini d’epoca in mostra e parole in scena per ricostruire la storia della mitica Caffettiera del Chianti, arricchita di aneddoti, vicende, musiche, curiosità.

     

    L’esperienza della Tramvia del Chianti di un secolo fa torna a "sbuffare" nel Duemila, a proiettarsi nel presente e nel luogo di origine grazie ad un ampio progetto di valorizzazione, promosso e realizzato dal Comune di San Casciano in collaborazione con le associazioni locali Sgabuzzini storici, La Porticciola e Teatro dei Passi, con il contributo di Tram di Firenze.

     

    La replica dello spettacolo di Tiziana Giuliani che va in scena oggi, venerdì 4 marzo alle 21, a gran richiesta al Teatro Niccolini (dopo il tutto esurito della "prima") è il quarto atto del percorso di ricerca storica e valorizzazione della memoria legata alla tramvia del Chianti.

     

    Il progetto, articolato su più step, si è composto di uno studio curato dagli storici di Sgabuzzini, una mostra fotografica allestita lungo le mura medievali di San Casciano con gli scatti d’epoca tratti dall’archivio dell’associazione La Porticciola, un laboratorio teatrale condotto da Tiziana Giuliani che ha avuto quale momento conclusivo lo spettacolo teatrale “La Caffettiera del Chianti”, in programma domani.

     

    Interpretato dai cittadini e ispirato ai testi prodotti nel corso del laboratorio di scrittura creativa di Alessandro Raveggi, l’allestimento vede il coinvolgimento del Teatro dei Passi, della Banda Oreste Carlini, diretta dal Maestro Andrea Gheri, e dell'attore Massimo Salvianti.

     

    Il Comune di San Casciano ha riscoperto con un evento sfaccettato, teso a valorizzare, divulgare e promuovere la vita pulsante della “Caffettiera del Chianti”, il piccolo grande mondo, fatto di voci, fumi e profumi che ruotava intorno alla tramvia. Il progetto ha coinvolto attivamente i cittadini.

     

    L’assessore alla cultura Chiara Molducci spiega che "molti sono stati i sancascianesi che, invitati ai salire sulla macchina del tempo, hanno contribuito a sfogliare alcune delle più belle pagine della memoria storica di San Casciano e del Chianti, mettendo a disposizione album di famiglia, foto storiche".

     

    E tra gli altri si è fatta avanti Caterina Ciulli. E’ la nipote di Enrico Furini, uno dei conduttori del trenino del Chianti.

     

    "Mio nonno, Enrico Furini, è stato uno dei macchinisti del Trenino – ha rivelato – dalla sua giovinezza agli inizi del '900, anche la zia, Elvira Furini, durante tutto il periodo della Grande Guerra pare abbia fatto la bigliettaia della tramvia".

     

    L’identità di chi eravamo aiuta a comprendere il presente e a rendere chiara la consapevolezza di chi saremo. Una missione speciale anche per il teatro Niccolini che domani sera agli spettatori farà compiere un viaggio a ritroso, sospeso tra storia e finzione, a bordo della mitica, lenta, rumorosa, “Caffettiera del Chianti”. Il servizio fu interrotto nel 1935.

     

    Lo spettacolo è ad ingresso libero. E’ consigliata la prenotazione. Info: 055 8256388.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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