Carnevale Medievale Sancascianese, chi vincerà? L’Albo d’oro lo guida il Leone. La contrada “nonna” invece è…

Ultimi ritocchi in vista degli spettacoli di domenica 7 aprile, per convincere una giuria sempre più articolata e specializzata. Ma andiamo a vedere cosa ci dice la storia dei trionfi

SAN CASCIANO – Ci siamo quasi. Domenica 7 aprile torna a San Casciano il Carnevale Medievale Sancascianese.

Le cinque contrade scenderanno “in campo” con i loro spettacoli, i costumi, le storie, le coreografie e le costruzioni.

Per spingere il verdetto della giuria, come sempre ben assortita (qui tutti i dettagli), verso i propri colori.

Ma andiamo a vedere un po’ l’Albo d’oro della manifestazione (nel 2023 trionfò il Leone, in foto sopra) che, lo ricordiamo, ha saltato le edizioni 2020 e 2021 a causa del Covid-19.

Vediamo, quindi, chi ha conquistato più chiavi… del Castello alla fine della “competizione”.

ALBO D’ORO

Contrada del Leone (belva sì fiera, che da Siena arriva e guarda Roma: nobili leoni, giudici sapienti): 4 successi_ 2012, 2017, 2019, 2023

Contrada del Giglio (che da Fiorenza prende e fior e strada, e poi v’aggiunge l’onor di Roma pristina: in lui vi son fabbri e legnaiuoli): 3 successi_ 2011, 2013, 2018

Contrada del Cavallo (destrier che di lontano arriva e guerra non teme: il popolo suo commercia e vende, non soldateggia o pugna, ma pel mondo va): 2 successi_ 2014 e 2015 (ex aequo con la Torre)

Contrada della Torre (che dall’alto controlla; il popolo suo dai prati giunse, cura gli infermi con l’arte lunga di medici e speziali): 2 successi_ 2015 (ex aequo con il Cavallo) e 2016

Contrada del Gallo (che dalle campagne arriva, e ‘n lui son lanaioli e rigattieri: è loro il drappo da via dell’olio a Porta alle Croci): 1 successo_ 2010

LE ANTICIPAZIONI SULLE 5 SFILATE

Il sipario del Cavallo, diretto da Andrea Paliotto, si alzerà sulla figura di un grande protagonista del Medioevo, Leonardo Pisano, detto Fibonacci, il grande matematico che importò in Europa i numeri indo-arabi, cifre che costituirono la base dello sviluppo della matematica attuale, simbolo di unione tra i popoli e pace.

Il Gallo, condotto da Larissa Frosali, punta la sua scommessa per la vittoria sul destino di un celebre personaggio femminile della storia medievale.

E’ Pia de’ Tolomei la cui vita viene ripercorsa dalla contrada perché sia testimonianza, insegnamento, riflessione per le donne del presente.

Anche la contrada del Giglio, le cui redini sono affidate a Melissa Zampoli, sceglie di esibirsi affidando le chiavi della narrazione medievale al percorso di una donna, in bilico tra storia e leggenda. E’ Ginevra degli Almieri, la donna che visse due volte.

Di tenore diverso è la rappresentazione firmata dal Leone, contrada vincitrice della scorsa edizione, capeggiata da Alessio Batistini, che proporrà una versione travolgente ricca di sfumature e richiami ai temi sociali contemporanei del Tumulto dei Ciompi.

La rivolta popolare che ebbe luogo a Firenze nel 1378 offre al Leone l’opportunità di portare in scena temi quali cambiamento, identità collettiva, voglia di un mondo nuovo, libero e promotore e attuatore di diritti.

Per la Torre sarà Letizia, una giovane donna nata dalla penna dei contradaioli e liberamente ispirata alle figure femminili del passato, a rappresentare l’intensità e la profondità del messaggio che la contrada, diretta da Andrea Castrucci, intende lanciare soprattutto alle nuove generazioni: “Siate ciò che scegliete di essere!”.

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