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martedì 23 Luglio 2024
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    Grande festa a San Casciano per i 103 anni di don Renzo Pulidori: “Innamoratevi di Dio”

    Doppia festa domenica 2 luglio in Propositura. Per il proposto emerito, una istituzione, e per la missionaria laica Antonina Lo Sciavo

    SAN CASCIANO – Una doppia festa si è celebrata domenica 2 luglio a San Casciano. Per due persone speciali.

    Don Renzo Pulidori, 103 anni, di cui 79 di sacerdozio; e la missionaria laica Antonina Lo Sciavo, ottantenne, arrivata a San Casciano nel 1969.

    Qui conobbe don Renzo e la comunità sancascianese. Che l’ha sostenuta nelle missioni in Africa, con donazioni per aiutare le popolazioni povere.

    Domenica scorsa, don Renzo è stato accompagnato nel breve tratto che dalla sua abitazione porta in Propositura da alcuni fratelli della Misericordia (tra questi il Governatore, Marco Poli), e da quelli che un tempo sono stati suoi chierichetti.

    E già nel breve tratto di strada sono stati molti i fedeli a volerlo salutare, a stringergli la mano e fargli una carezza. Mentre in chiesa tanti altri fedeli, nonostante il tardo pomeriggio di domenica, erano già seduti sulle panche.

    Un abbraccio all’ingresso della sacrestia con don Massimiliano Gori e don Alfredo Iacopozzi. Il coro della Propositura ha intonato gli inni durante la Santa Messa, concelebrata da don Massimiliano, don Alfredo e da due diaconi.

    Molto commossi i fedeli, al momento delle parole di don Renzo. Quasi un congedo dal suo popolo: “E’ una grande gioia tornare a celebrare la Santa Messa nella mia chiesa, vedere i vostri volti, sentire la vostra voce, il calore del vostro cuore mi fa venire una gioia immensa. Grazie fratelli, grazie”.

    “Ma il primo grazie – ha proseguito – lo devo rivolgere a chi è la fonte della mia gioia, a Dio. Vi chiederete come passo le giornate, semplicemente pregando e dicendo giorno e notte, in qualsiasi momento, grazie a Dio che mi hai dato come maestro di vita il Signore. E anche a voi dico: innamoratevi di Dio, ditegli anche voi grazie dalla mattina alla sera perché lui è un vero babbo”.

    “Cari fratelli – ha aggiunto don Renzo – la mia vita sarà ormai breve, ma lascio la mia chiesa guidata da don Massimiliano, che mi ha voluto bene ed io gli voglio altrettanto tanto bene. Non vi dico di pregare per me, non ne ho bisogno, la mia dottoressa mi ha detto che il mio cuore è affaticato, verrà un giorno in cui si fermerà ed io mi troverò in Paradiso. Oh che bello!”.

    Un forte e lungo applauso ha poi risuonato nella Propositura, anche dopo che don Renzo ha impartito la solenne benedizione.

    Altra bella testimonianza è stata quella della missionaria laica Antonina Lo Sciavo, che per la prima volta partì proprio da San Casciano, sostenuta dalla cittadinanza, per andare missionaria in Africa.

    Per ben cinquantatré anni, di cui dodici passati in un lebbrosario, unica italiana in mezzo a persone malate, sofferenti e bisognose di assistenza.

    Poi la vita in mezzo alle ragazze, alle quali ha insegnato a leggere e scrivere, a cucire. Una vita, quella da missionaria, non facile. Fatta spesso anche d’insulti, minacce, a cui ha risposto semplicemente con un sorriso.

    Ed è stata proprio Antonina a vedere in vita, per l’ultima volta, l’ambasciatore italiano nella Repubblica del Congo, Luca Attanasio, rimasto ucciso insieme al suo autista Mustapha Milambo e il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci, colpiti in un’imboscata il 22 febbraio 2021 nei pressi del villaggio di Kibumba, vicino alla città di Goma.

    “C’è ancora tanto da fare, però le cose piano piano stanno cambiando – ha raccontato Antonina – I giovani oggi possono finalmente studiare, molti diventano medici, grazie alle varie missioni sparse nei villaggi. Che aiutano e sostengono queste popolazioni”.

    Finita la Santa Messa don Renzo ha attraversato la Propositura tra i fedeli che l’hanno ancora applaudito.

    Un altro appuntamento lo attendeva in piazza Cavour, per un incontro conviviale a base di dolci, gelato e cocomero. A cui don Renzo non ha rinunciato: 103 anni, con la lucidità che lo contraddistingue, sono davvero grande un dono.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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