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martedì 23 Aprile 2024
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    San Casciano: l’8 marzo (anche) con l’intitolazione di una piazzetta (al Bargino) a Bianca Bianchi

    Ebbe un ruolo attivo nella Resistenza come staffetta, fu una partigiana coraggiosa e combattente, salvò numerosi soldati alleati. Fu anche Madre Costituente

    SAN CASCIANO – Donne del passato e donne del futuro: l’intero mese che San Casciano ha dedicato alla Giornata internazionale dei diritti delle donne è un ponte che unisce prospettive e valori.

    Un viaggio nel tempo e nella cultura della dimensione femminile che celebra l’impegno, l’intuito, il genio, le lotte di conquista che hanno visto tantissime donne nella storia battersi per garantire libertà, democrazia, uguaglianza al nostro presente.

    Bianca Bianchi, il cui contributo spicca tra le 21 madri che fecero nascere la Costituzione della Repubblica Italiana, è anche una delle figure simbolo alla quale il Comune di San Casciano ha deciso di dedicare l’edizione del ricco programma di eventi “Futura. La Donna tra Lavoro ed Eccellenze” allestito per la celebrazione dell’8 marzo caratterizzato da undici appuntamenti culturali fino al 5 aprile.

    La giunta comunale, accogliendo la proposta della comunità del Bargino, ha scelto il nome di Bianca Bianchi, la sua storia, la profonda opera culturale e sociale per intitolare una piazzetta nella frazione del Bargino.

    Inserita nell’ambito di un percorso di valorizzazione della toponomastica femminile che il Comune porta avanti da qualche anno, l’iniziativa si terrà l’8 marzo alle ore 17 insieme al sindaco Roberto Ciappi, alla presidente della Commissione Pari Opportunità Paola Malacarne.

    E agli studenti e alle studentesse del Comprensivo “Il Principe”, e nello specifico gli allievi e le allieve della scuola dell’Infanzia del Bargino e le classi 4A e 4B della scuola primaria di Mercatale.

    “Con questa ottava intitolazione aggiungiamo un tassello importante al progetto “Via libere alle donne nelle frazioni” – dichiara il sindaco Ciappi – con l’obiettivo di lasciare un segno tangibile, un gesto simbolico che vuole creare una rete di cittadinanza attiva che collabora, si mobilita, studia, si documenta, effettua ricerche per costruire una memoria di comunità contemporanea sulle donne rimaste troppo a lungo invisibili”.

    Nata a Vicchio di Mugello nel luglio del 1914, Bianca Bianchi si laureò in Pedagogia e Filosofia e, giovanissima, avviò la professione dell’insegnamento in diversi Istituti superiori.

    Ebbe un ruolo attivo nella Resistenza come staffetta, fu una partigiana coraggiosa e combattente, salvò numerosi soldati alleati nelle zone controllate dai nazifascisti.

    Fece parte dell’Assemblea costituente nel collegio elettorale di Firenze – Pistoia e assieme a Teresa Mattei fu Segretaria di Presidenza dell’Assemblea.

    Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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