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il Gazzettino del chianti e delle colline fiorentine
GREVE IN CHIANTI
30.03.2016
h 21:27 Di
Antonio Taddei
Scoppio del Carro a Panzano: quest'anno la Colombina... non ce l'ha fatta
Tantissime persone per il tradizionale appuntamento. Colomba ferma a pochi metri dalla meta: tutte le immagini
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PANZANO (GREVE IN CHIANTI) - Il tradizionale volo della Colombina, con il conseguente scoppio del Carro, a Panzano in Chianti quest'anno non è stato di buon auspicio.

 

Così, dopo il buon esito del volo a Greve in Chianti e alla pieve di San Leonino, la Colombina di Panzano non ce l’ha fatta.

 

Dopo che il vescovo di Fiesole monsignor Mario Meini ha incendiato la miccia, la Colombina con una partenza a “razzo” ha attraversato via Santa Maria arrivando a battere nell’arco di Panzano alta. E, risalita velocemente, si è fermata a pochi metri dal Carro, tra il civico 14 e 13 lasciando i presenti a testa in su.

 

Subito dopo il Carro si è acceso dando il via ai giochi pirotecnici messi a punto dalla ditta pirotecnica Soldi, la stessa che il giorno di Pasqua ha “caricato” il carro in piazza Duomo a Firenze.

 

Un "brutto presagio" però era stato percepito durante la preparazione, dopo settanta anni il gancio che sorreggeva il cavo di acciaio dove corre la Colombina si era improvvisamente staccato, tanto che gli organizzatori della manifestazione (“Il Grondino”), assieme ai volontari de La Racchetta di Panzano, si sono dati da fare rimediando all’imprevisto tendendo di nuovo il cavo di acciaio.

 

A fine festa abbiamo incontrato la memoria storica dello scoppio del Carro di Panzano in Chianti, Franco Caini presidente della Pro Loco panzanese.

 

Perché questa festa non si svolge il giorno di Pasqua ma il martedì?

"Perché qui scattavano le cosiddette Quarantore, con l’Adorazione fino al martedì dopo Pasqua. Alla fine si usciva in processione e, al rientro in chiesa, veniva dato fuoco alla Colombina".

 

Si può risalire all’epoca di questa tradizione?

"E’ da quando esiste la polvere pirica che veniva fatta con il carbone e lo zolfo. Era preparata da persone del posto che avevano la fornace e che la utilizzavano per fare le mine per le cave.

 

Il cavo di acciaio dove scorre la Colombina ha ceduto...

"No, è stato il gancio utilizzato in tanti anni. Che si è smurato quando è stato teso il cavo. Dopo la seconda guerra mondiale veniva usato il filo del telegrafo degli americani, composto da un acciaio fortissimo che non si era mai rotto. Purtroppo durante i restauri della chiesa questo cavo è andato perduto e sostituito così da un cavetto di acciaio moderno. Già un paio di volte negli anni si era rotto, anche perché le cariche di oggi sono più potenti e se la Colombina si ferma la carica continua facendo surriscaldare il cavetto con la conseguenza che si può spezzare dal forte calore . Tra l’altro prima non c’era il Carro, la Colombina arrivava all’arco e tornava indietro rientrando in chiesa, mentre da circa quarant’anni viene usato il Carro. Questo attuale è stato inaugurato il 29 marzo 2005".

 

La Colombina quindi “vola” senza che nessuno la comandi...

"E’ un “volo libero", solo il Carro è comandato se non arriva a incendiarlo durante il rientro, per il resto ci si affida al caso".

 

Prima dello scoppio del Carro si è tenuta una solenne messa nella chiesa di Santa Maria, presieduta dal vescovo di Fiesole, sacerdoti e diaconi.Poi la processione con le antiche Compagnie accompagnate dalla Filarmonica Giuseppe Verdi che ha intrattenuto fedeli e turisti suonando sul sagrato della chiesa.

 

In attesa di arrivare alle 19, quando il vescovo ha accesso la miccia alla Colombina. L’appuntamento adesso è per il 25 aprile, per la “Festa della Stagion Bona”, organizzata sempre dall’associazione di giovani e meno giovani de “Il Grondino”: una tradizione anche questa molto sentita dai panzanesi. E non solo.             

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