Turisti, un milione di presenze nel 2018 in 7 (oggi 6) comuni. I sindaci: “Il Chianti siamo noi”

Parola dei primi cittadini della Conferenza dei sindaci: da Barberino Tavarnelle a Castelnuovo Berardenga

CHIANTI FIORENTINO E SENESE – "Il territorio del Chianti siamo noi, cuore pulsante dell'enoturismo toscano e nazionale".

 

E' il messaggio che ancora una volta insieme i sindaci del Chianti, l'area fiorentina e senese dove si produce il vino Chianti Classico, al lavoro dopo gli esiti positivi dell'ultima tornata elettorale, hanno confermato e rilanciano nell'ambito della Conferenza dei sindaci del Chianti, presieduta dal primo cittadino di Greve in Chianti Paolo Sottani.

 

Valutando la qualità e l'efficacia del percorso condiviso e delle azioni di intervento compiute su vari fronti, turismo, sicurezza, viabilità, promozione culturale, paramentrandosi al boom di presenze turistiche relative al 2018, accompagnato da un rilevante trend di crescita che oscilla tra l'8 e il 10 per cento di media per ciascun comune.

 

Ammonta ad oltre un milione di presenze complessive il flusso di visitatori che lo scorso anno ha deciso di trascorrere le proprie vacanze nei sette territori del Chianti fiorentino e senese: Greve in Chianti, Barberino Tavarnelle (nel 2018 ancora divisi fra Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle), San Casciano, Radda, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga.

 

Un bilancio positivo che incoraggia e offre nuovi stimoli alla programmazione del lavoro che impegna i sindaci appena eletti nel corso dei prossimi cinque anni.

 

"La formula vincente per rendere il Chianti forte e concorrenziale sta in una sola parola: uniti": ne sono convinti i sindaci Paolo Sottani, Marcello Bonechi, Pierpaolo Mugnaini, Fabrizio Nepi, Roberto Ciappi, David Baroncelli, che alcuni mesi fa, insieme agli ex sindaci Massimiliano Pescini e Giacomo Trentanovi, si erano ritrovati per firmare (in foto sopra) il rinnovo del patto che esprime la volontà e l'impegno di continuare a lavorare insieme come un'unica identità territoriale.

 

"Insieme possiamo fare tanto e ambire alla realizzazione di obiettivi importanti, con un impegno e uno sforzo condiviso da parte di tutti noi – hanno dichiarato i primi cittadini di Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardegna, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano – sul rapporto tra territorio, produzione vinicola di eccellenza, cultura e turismo poniamo le basi di una collaborazione intensa che mira a garantire servizi alle famiglie e ai visitatori e ad elevare la qualità della vita".

 

Un Chianti che si presenta come un unico territorio forte e coeso, connotato da un'identità specifica e dalla qualità del paesaggio, delle produzioni enogastronomiche e dei beni culturali che oggi rappresentano un modello della Toscana e un'immagine del nostro territorio in tutto il mondo.

 

Il tutto, come si sa, senza Gaiole in Chianti: che ha intrapreso una strada diversa, di distacco completo da questo tipo di visione.

 

"La nostra scommessa sul futuro – hanno proseguito i sindaci della Conferenza – punta a rendere lo sviluppo rurale più incisivo, ad incrementare la capacità di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale anche attraverso la candidatura del Chianti a patrimonio Unesco, a valorizzare le produzioni tramite gli accordi come il Biodistretto e l'accordo per il turismo di ambito unico della promozione del Chianti".

 

Uno dei passaggi più rilevanti della Conferenza dei sindaci è stata la costituzione del Distretto rurale del Chianti.

 

"Attraverso la firma dei comuni – hanno concluso – abbiamo determinato insieme e in stretta collaborazione con il Consorzio del Chianti Classico e tutte le nostre aziende un lavoro omogeneo sulla produzioni di qualità e tradizionali rilanciando il Biodistretto come organismo unitario delle produzioni biologiche e investendo sull'accordo dell'Ambito unico del Turismo, il primo riconosciuto dalla Regione Toscana che abbraccia due province diverse, l'area fiorentina e senese, mette al centro il territorio e attribuisce un ruolo fondamentale ai comuni uniti per lo sviluppo e la promozione turistica dei nostri territori".

di Redazione

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