Autopalio, Baroncelli va alla guerra: “Superata ogni decenza: ora siamo arrabbiati”

Il sindaco di Barberino Tavarnelle: "Anas dice che ai Falciani finirà i lavori a maggio 2020. Non ci fidiamo"

BARBERINO TAVARNELLE – Se dovessimo fare una classifica delle opere, da fare o in corso, che fanno più imbufalire i chiantigiani, al primo posto ci sono senz'altro i lavori sulla Firenze-Siena, all'altezza dei Falciani-Le Terme, bloccati ormai da tempo immemorabile.

 

A niente sono valse, per adesso, proteste (poche per la verità quelle incisive) e raccolte firme online. Serve una sterzata decisa. Non solo per quel cantiere, ma per tutta la situazione dell'Autopalio: ponti, viadotti, manutenzione, sicurezza.

 

E il sindaco che in zona è pronto a fare da "capofila" è senz'altro quello di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli.

 

Sindaco, in campagna elettorale lei è stato il più attivo nel sollevare la questione-Autopalio: ci sono novità in questo senso?

 

"Autopalio è una questione che seguiamo da tempo (sia io che i miei predecessori e colleghi sindaci), dai tempi dell'ipotesi pedaggiamento, poi alle richieste di lavori e adeguamento, fino ai blocchi dei cantieri iniziati oltre due anni fa. Negli ultimi due anni ci sono stati incontri, abbiamo raccolto firme; poi devo dire che abbiamo perso speranze e pazienza, fino alla manifestazione e alla raccolta firme che si è tenuta recentemente. Adesso, davvero, basta. Purtroppo devo dire che non ci sono novità che fanno ben sperare in una rapida risoluzione, o almeno non sono le buone notizie che mi aspettavo. Ma qui abbiamo già oltrepassato il sopportabile livello della decenza e il giusto equilibrio della buona amministrazione. Ho scritto via Pec il 7 maggio scorso ad Anas, precedentemente alla manifestazione tenutasi al Ponte Nuovo. E ho ricevuto in data 3 giugno una risposta totalmente insoddisfacente".

 

MAGGIO 2019 – Manifestazione di protesta al Ponte Nuovo

 

Quindi dobbiamo rassegnarci a un cantiere bloccato ancora per mesi e mesi?

 

"Il 3 di giugno nella sua risposta Anas mi ha informato che i lavori dei cantieri sospesi da oltre due anni riprenderanno in autunno, e verranno conclusi a maggio 2020. Possiamo dunque fidarci? Il cantiere è fermo, dicono per "una serie di problematiche impreviste alle quali si è dovuto far fronte con approfondimento di indagini, consistenti in carotaggi e valutazione dei risultati, che hanno comportato un aggiornamento della progettazione degli interventi. Pertanto, ad oggi, si è proceduto alla chiusura del contratto con la ditta appaltatrice e si stanno attivando le procedure di redazione di perizia e successivo affidamento di appalto a nuova Impresa". Prendiamo atto ma non siamo per niente soddisfatti. Anzi…".

 

Ha intenzione di mettere in campo delle iniziative? Di coinvolgere i sindaci di area?

 

"Certamente, perché l'Autopalio oggi rappresenta una vergogna, l'unica arteria stradale di reale comunicazione tra Firenze e Siena, utilizzata da imprese, pendolari, studenti. Un bacino di utenza di oltre 100.000 persone utilizza questa infrastruttura, e si tentenna senza strategie in questo modo. Penso abbia lei stesso visto l'incidentalità su questa strada, o meglio su questo tratturo: alta velocità, senza controlli (verifichi quanto è aumentato il numero degli incidenti, voi stessi ogni mese ne scrivete continuamente) e cantieri infiniti e continui. Senza aggiornare i presidi di sicurezza e senza avere una prospettiva seria, in una zona dove manca pure il trasporto su ferro. Ho intenzione certamente di continuare fino ad arrivare ad atti forti per una amministrazione comunale, coinvolgendo non solo il Chianti (come abbiamo sempre fatto), ma chiamando anche i sindaci della Valdelsa. Icui cittadini e imprese usufruiscono di questa strada".

 

Cosa si sente di dire, quindi, a cittadini che sul tema-Autopalio sono, giustamente, preoccupati e arrabbiati?

 

"Dico ai miei cittadini che faremo sentire la nostra voce, siamo stufi. Preoccupati lo eravamo e lo saremo sempre, adesso però siamo arrabbiati. Ed è ben diverso. Si deve tenere conto, nella Toscana centrale, di una via di comunicazione come la Firenze-Siena e non ricordarsene a lustri alterni. Ripeto: incidenti in aumento, nessun controllo reale sul rispetto del codice della strada e della velocità, verifichiamo quanti codici rossi ci sono stati negli ultimi cinque anni e anche quanti incidenti con morti, feriti o anche incidenti minor. E diciamo davvero basta a questa situazione: che ha dell'assurdo se non fosse macabro e grave".

di Matteo Pucci

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