GREVE-PANZANO IN CHIANTI – Questa prima parte del 2019 è stata risvegliata dai "Fridays for Future", lanciati da Greta Thunberg.
Anche Greve ne ha visto uno nella sua famosa piazza Matteotti. Un’onda lunga che ha mosso le ragazze ed i ragazzi di tutti i continenti contro i cambiamenti climatici indotti dall’uomo e per la difesa del pianeta. Uno degli slogan più emblematici del movimento: “non esiste un pianeta B”.
La cooperativa La Stadera, che gestisce i centri estivi del comune di Greve in Chianti in collaborazione con Vivarium Endas, Chianti Baseball, Piscine di Greve in Chianti, ASD Grevigiana, Scuola di Musica di Greve in Chianti e ASD Double Step, già l’anno scorso aveva ricercato l’appoggio di Legambiente Chianti ed aveva realizzato due giornate di Puliamo il Mondo con le ragazze ed i ragazzi dei centri estivi 2018.
Quest’anno il progetto cresce, si struttura e diventa un’onda lunga che per questo ricorda i "Fridays fo Future": il giorno scelto è giovedì, tranne due lunedì (20, 27 giugno; 1,11,15 e 25 luglio; 1,8 e 29 agosto).
Ultimo appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza (ma sempre saranno accettate e gradite le libere partecipazioni), giovedì 5 settembre.
Il primo appuntamento si è svolto con successo giovedì 20 giugno con la pulizia dei giardini pubblici a Panzano in Chianti (in allegato foto dell’evento). Anche i prossimi due appuntamenti per questa serie di Puliamo il Mondo itinerante, previsti per giovedì 27 giugno e lunedì 1 luglio, inizieranno alle 10 alla Limonaia di Panzano e si svolgeranno in varie aree del paese.
Poi la catena si svolgerà cercando di arrivare, oltre al capoluogo, a diverse frazioni del comune.
"Queste mattinate – dicono da Legambiente Chianti Fiorentino – che ci piace chiamare “giovedì per il futuro”, sono piccole/grandi azioni che portano le ragazze ed i ragazzi dei centri estivi ad occuparsi di aree verdi pubbliche, quindi beni comuni; li portano a raccogliere rifiuti, sensibilizzando tutti alla necessità di smettere di abbandonare piccoli e grandi rifiuti ovunque (in aree urbane ed extraurbane), contaminando l’ambiente anche per molti anni; coinvolgono dei futuri cittadini in azioni di impegno diretto, per far crescere un’educazione di cittadinanza attiva che sempre più ci abitui a dire anche io posso e devo fare e non deve fare qualcun altro".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































