GREVE IN CHIANTI – Sabato 15 giugno si è concluso il centro estivo parrocchiale di Greve in Chianti, svoltosi all’oratorio: una settimana intensa e di promozione delle attività sul territorio, offrendo ai ragazzi una diversa realtà di aggregazione giovanile del paese.
A tenere testa a quasi un centinaio di ragazzi e ragazze, si sono alternati una trentina di animatori che hanno dato luogo ad un percorso di crescita umano e cristiano in un ambiente giovane, sereno e ricco di valori, attraverso il quale le attività ludiche, manuali, espressive e sportive, educano ad un utilizzo positivo e sociale del tempo libero.

Don Anton, che ha accompagnato e supportato tutto lo staff e i ragazzi, nel discorso di fine lavori si è soffermato anche sul fatto che questa enorme "macchina" del Grest è stata resa possibile dalla fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale e con il proprietario del Teatro Boito, Raffaello Ferruzzi.
Che, come ogni anno hanno messo a disposizione i pulmini, attrezzature e locali, permettendo di realizzare al meglio questo progetto educativo.
Il campo, dedicato ai ragazzi dai 7 ai 14 anni, durava ogni giorno fino alle 18 aprendo le porte fin dal mattino a partire dalle 7.45. Filo conduttore di quest’anno il cartone della Disney "Inside Out", e come sottotitolo "Coloriamoci di Emozioni".

"Un tema – dicono gli animatori del Grest grevigiano – che abbiamo cercato di costruire e sviluppare partendo dall’utilizzo dei colori, per affrontare in modo semplice ed incisivo il tema delle emozioni, i sentimenti che proviamo dentro di noi e che ci permettono di metterci in contatto e relazionarci con il mondo che ci circonda: con gli amici, con la famiglia, nelle attività che facciamo (sport, scuola)".
"Ogni colore – rimarcano – ha tantissime sfumature ed ogni colore può essere visto ed interpretato in moltissimi modi, considerando anche l’influsso che i colori possono avere sul nostro stesso umore. Le interpretazioni e le visioni sono naturalmente tante, ma quella cui ci siamo ispirati di più è quella proposta dal film “Inside Out”, che ha come protagoniste cinque emozioni, ciascuna con un proprio colore specifico".
"Al centro di tutto comunque – tengono a dire – la Parola di Dio con diversi spunti di riflessione, ma non sono mancati gli spezzoni ludici dedicati allo sport, ai giochi, alla gita".

“Il campo estivo è un momento di aggregazione per ragazzi, giovani e famiglie che si impegnano nella gioia di vivere i valori umani e cristiani": don Anton non ha dimenticato di ringraziare tutti coloro che anche dietro le quinte hanno contribuito gratuitamente alla realizzazione di questo progetto.
"Il ringraziamento piu grande – è la conclusione – va come sempre alla bella squadra di animatori, affiatati e preparati grazie anche alla formazione ricevuta durante l’inverno. Grazie ragazzi senza di voi tutto questo non sarebbe possibile".
di Redazione
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