Eccidio di Pratale: martedì 23 luglio la memoria emoziona con Massimo Salvianti

Alle 17.30 Messa in ricordo dei cittadini trucidati; alle 19 l'attore e regista porta tutti indietro di 75 anni nel bosco

BARBERINO TAVARNELLE – Il treno della memoria è di chi lo costruisce con la consapevolezza e l’informazione costante, la valorizzazione delle fonti e la trasmissione delle testimonianze dirette.

 

Barberino Tavarnelle è la sua storia, è quel treno che ha scelto di viaggiare una con il bagaglio di un’intera comunità, piena di lettere, volti e parole.

 

Non una ma sessanta voci, guidate dal regista e attore Massimo Salvianti, racconteranno la storia del loro paese, nel ricordo collettivo del 75mo anniversario dell’Eccidio di Pratale.

 

Rimettendo insieme i tasselli di una vicenda ancora per molti sconosciuta, l’attore e regista Massimo Salvianti, ideatore dell’iniziativa, ha ricostruito i momenti salienti della strage e le ripercussioni che causò nella vita civile e nella quotidianità dei familiari sopravvissuti, i segni che lasciò nelle bimbe di allora strappate ai loro cari, Mirella Lotti Marcella Gori.

 

Le uniche testimoni sopravvissute che oggi, ultraottantenni, continuano a portare dentro il peso schiacciante di un’infanzia perduta e di un’atrocità mai dimenticata.

 

I lettori, cittadine e cittadini di Barberino Tavarnelle di ogni età, coinvolti nel reading collettivo curato e coordinato da Salvianti, ripercorreranno le vicende di Pratale, la strage che la sera del 23 luglio 1944, poche ore prima della Liberazione, portò al sacrificio di dodici contadini uccisi senza motivo da alcune truppe tedesche in ritirata in una radura del territorio di Tavarnelle, nei pressi della frazione di Sambuca.

 

La spina dorsale della lettura è il testo scritto e riadattato da Salvianti per l’interpretazione corale che si terrà quest’anno per la prima volta “Il sangue e l’erba”, arricchito di nuovi elementi che richiamano in alcuni brani i temi della contemporaneità.

 

E’ ciò che accadrà domani, martedì 23 luglio alle 19 (nel bosco dove crepitarono le mitragliatrici), dopo la celebrazione della Santa Messa in ricordo delle vittime prevista alle 17.30.

 

Il sindaco David Baroncelli apre la commemorazione con un intervento. “La riflessione e l'impegno del Comune – commenta il sindaco – proseguono nel solco di una tradizione che vuole tenere viva la memoria del sacrificio dei dodici contadini, i cui responsabili erano stati identificati alcuni anni fa grazie alle sollecitazioni dell'amministrazione comunale e al percorso di indagini compiuto dalla Procura militare della Repubblica. Il compito che tutti noi, ogni giorno e non solo nelle ricorrenze, siamo chiamati a realizzare e a difendere è rileggere la grande storia e capirne il senso tenendo costantemente aperto il nostro debito verso la memoria. Dal sacrificio è nata la certezza di una vita libera e democratica che dà speranza e fiducia al nostro futuro”.

 

Ad accompagnare il reading le note del fisarmonicista Emiliano Benassai e i disegni di Lorenzo Bojola, schizzi in un diretto bianco e nero che accompagnano lo spettatore e suggeriscono visivamente lo svolgimento dei fatti.

 

“La memoria siamo noi e intendiamo ripartire ogni volta dalle vite spezzate dell’eccidio di Pratale – dichiara Massimo Salvianti – faccio tutto questo ormai da nove anni perché credo che non dimenticare sia un dovere civico, oltre che una passione e un linguaggio artistico su cui investo il mio lavoro drammaturgico; accendere riflettori speciali sulla memoria locale ci aiuta a comprendere chi siamo stati e cosa potremo essere nel domani, è un messaggio importantissimo per le nuove generazioni e occorre metterlo in atto nella quotidianità con il coinvolgimento attivo di tutti, compresi gli studenti che in più occasioni, durante i miei progetti teatrali realizzati per le scuole e nei teatri del territorio ho stimolato parlando loro e portandoli direttamente nel luogo dell’eccidio. Non esiste futuro se non c’è memoria, è un principio che deve far parte del diario della nostra vita”.

 

La commemorazione proseguirà mercoledì 24 luglio in piazza Brandi a Marcialla dove alle 21.30 sarà proiettato il docufilm “Kia ora” La Liberazione del Chianti e di Firenze attraverso le storie del 28° Battaglione Maori.

 

Saranno presenti Giuseppe Matulli, presidente dell’Istituto Storico Toscano per la Resistenza e l'Età Contemporanea, Stefano Fusi, coautore del docufilm, David Baroncelli, sindaco di Barberino Tavarnelle e Giacomo Trentanovi, vicesindaco di Barberino Tavarnelle con delega alle attività culturali

di Redazione

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