Tignano Festival, un’edizione di successo grazie al Comitato di abitanti

Prossimo appuntamento il primo agosto con il jazz, da non perdere la cena del 14 settembre con lo chef Paolo Gianni

TIGNANO (BARBERINO TAVARNELLE) – E’ stata molto bella e partecipata questa 32esima edizione del “Tignano Festival per l’Ambiente e l’Incontro tra i Popoli”, che si è conclusa (almeno per la prima tranche di eventi) sabato 20 luglio.

Una formula unica nel territorio: un connubio tra intrattenimento artistico (cinema, teatro, lirica, musica leggera e classica) e approfondimenti culturali. Nella magica scenografia della piazzetta del Castello di Tignano. Dopo cene squisite e ogni volta diverse nel verde in Capannina.

Tutto questo grazie al Comitato Culturale Tignano: un gruppo coeso e volenteroso di abitanti che, nato nel 1988 con l’intento di ristrutturare il castello, ancora oggi si impegna a dare vita alla frazione.  

“Siamo molto soddisfatti – a parlare è proprio il Comitato Culturale – Abbiamo percepito che c’è un grande interesse per le tematiche di ambiente e pace, che continuiamo a credere siano centrali per un vero cambiamento in ciascuno di noi”.

“E’ stato bello vedere la piazzetta piena – prosegue – Il pubblico era attento, preparato, curioso e culturalmente già pronto a mettere in pratica le conoscenze apprese”.

“Il 5 luglio è stato affrontato il tema della pace – dice – con la proiezione del film documentario “Choose Love” e l’intervista al regista, autore e produttore Thomas Torelli. La pellicola raccoglie esperienze di persone comuni per trasmettere il messaggio del perdono come scelta di amore”.

“Gli incontri sull’ambiente hanno riguardato due questioni nodali a livello internazionale – spiega – I rifiuti (il 7 luglio, con Rossano Ercolini), in un’ottica di economia circolare. E i pesticidi (il 14 luglio) che, usati ancora troppo e con leggerezza, provocano gravi conseguenze sulla nostra salute”.  

“L’11 luglio – aggiunge – “L’Uomo che piantava gli alberi” ha posto al centro l’albero, come simbolo di rinascita e risveglio delle persone, che possono cambiare atteggiamento verso la natura. Per esempio sulla deforestazione volta a ottenere biomasse, che nuoce agli ecosistemi e al clima”.   

“Giovedì 18 è stato ospite lo scienziato Stefano Mancuso – racconta – E’ fondamentale studiare le piante, che possono salvarci metabolizzando l’inquinamento. Dobbiamo avere un approccio olistico: uomo, animali e vegetazione sono interconnessi”.

“Il servizio di ristorazione alla Capannina ha accompagnato tutte le serate con grande successo – conclude il Comitato – I piatti sono stati preparati con un’attenzione alla produzione locale e naturale degli alimenti: elemento di forza che in futuro valorizzeremo ancora di più”.

Assolutamente da non perdere le prossime iniziative, tra musica, teatro e ottimo cibo. Il 1° agosto alle 21.30 l’“Antonio Cocchi Trio” porterà il jazz in Capannina, con un viaggio nell’improvvisazione che questo genere rappresenta.

Mentre il 31 agosto, allo stesso orario, andrà in scena “Il richiamo della salita: storia di Marco Pantani”. Un monologo dell’attore tignanese Francesco Mattonai, intervallato da alcuni video, ripercorrerà la carriera del ciclista dagli esordi ai trionfi, fino alla sua drammatica caduta.

Entrambi gli appuntamenti saranno preceduti da un delizioso apericena preparato dal Circolo La Capannina (per il quale è gradita la prenotazione al numero 338/8680595).

La stagione si chiuderà alla grande il 14 settembre con la cena di fine estate alle ore 20: lo chef Paolo Gianni proporrà un itinerario gustativo alla scoperta dell’enogastronomia del territorio.

 

di Noemi Bartalesi

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