Riprendeva parti intime delle bambine: arrestato in centro commerciale

Un 58enne: fermato in flagranza di reato. A casa rinvenuto molto materiale: pare anche che lo vendesse

BARBERINO VAL D'ELSA-POGGIBONSI – Il suo terreno "di caccia" erano i centri commerciali fra la provincia di Fienze e quella di Siena: qui si aggirava con una piccola telecamera occultata in una borsa, con la quale filmava le parti intime di bambine intente a fare acquisti con i loro genitori.

 

Un 58enne è stato arrestato dai poliziotti del commissariato di Poggibonsi, dopo averlo trovato in flagranza di reato in un centro commerciale della zona artigianale al confine fra il comune poggibonsese e quello di Barberino Tavarnelle.

 

L'accusa è quella di detenzione e produzione di materiale pedopornografico: l'uomo è finito prima in carcere e, a seguire, in seguito alla convalida da parte del giudice agli arresti domiciliari.

 

Quel domicilio presso il quale la perquisizione successiva all'arresto aveva portato alla scoperta di molti supporti informatici all'interno dei quali era presente materiale pedo pornografico.

 

Le indagini adesso vogliono anche stabilire se siano coinvolte altre persone. Anche perché le risultanze avrebbero già dimostrato che le immagine filmate venivano vendute dallo stesso 58enne.

 

Gli agenti del commissariato di Poggibonsi, guidati dal vice questore Gianluigi Manganelli Gianluigi, erano stati informati da tempo (da parte dei dipendenti del centro commerciale) della presenza di questa persona; mentre faceva finta di parlare al suo telefono cellulare non perdeva un movimento delle bambine. Era stata individuata anche la borsa con la telecamera.

 

Ed è qui che è scattata la trappola: avvistato per l'ennesima vlta, è partita la chiamata verso il commissariato. I poliziotti si sono precipitati e hanno visto il 58enne che seguiva alcune bambine, alle quali si avvicinava in modo inequivocabile.

 

Dopo averlo perquisito, è subito saltata fuori la telecamera: una sorta di filo che l'uomo riusciva a far passare sotto le gonnelline per fare le riprese.

 

Le immagini venivano inviate dirttamente al suo cellulare. Con una scheda piena di questo tipo di immagini.

 

Per fortuna adesso è tutto finito.

di Redazione

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