CHIANTI FIORENTINO – Il dolore per il sacrificio dei propri cari supera ogni confine, nel tempo e nello spazio. Sono trascorsi 75 anni da quella tragica sera, il 23 luglio 1944, in cui si consumò in una radura di Tavarnelle la strage di Pratale, uno degli episodi più efferati che la Toscana conservi nell'armadio della memoria, a poche ore dalla Liberazione dall’occupazione nazifascista.
Eppure il ricordo di Mirella Lotti che oggi ha più di 80 anni, unica testimone superstite insieme a Marcella Gori, è sempre vivo e nitido. Quando le ammazzarono padre e nonno, nel gruppo dei 10 contadini prelevati da un gruppo di 28 persone, aveva solo 8 anni.
Da allora le lacrime non hanno mai smesso di rigarle il viso. Oggi Mirella piange e ricorda alcuni dei momenti più tragici, guardando fisso, scorrendo uno ad uno i nomi delle vittime scolpiti nel monumento di Pratale.
“Me li strapparono davanti agli occhi, il mio babbo e il mio nonno – dice commossa – ce li portarono via la sera e il giorno dopo li ritrovammo qui in questa radura, accanto alla quercia senza vita, con il sangue che bagnava l’erba di Pratale, non dimenticherò mai l’angoscia che provammo e il peso che ancora oggi porto dentro, di una bambina che perse per sempre la sua infanzia”.
Al ricordo di Mirella e Marcella si è unita la memoria collettiva. In questa nona edizione della commemorazione, organizzata nel luogo dell’Eccidio, a Pratale, l'abbraccio della comunità si è espresso con il reading collettivo curato da Massimo Salvianti e la partecipazione di oltre 60 persone.
Dopo la celebrazione della Santa Messa con Padre Lorenzo Russo, la rievocazione drammaturgica, ideata e allestita dall’attore Massimo Salvianti “Il sangue e l’erba”, ha previsto il coinvolgimento di giovani, adulti, studenti, anziani, cittadine e cittadini di tutte le età.
L'iniziativa è stata accompagnata dalle note del fisarmonicista Emiliano Benassai e arricchito dai disegni di Lorenzo Bojola.
Il viaggio della memoria continua. Le celebrazioni per il 75mo anniversario della Liberazione proseguono a Greve in Chianti e a San Casciano.
A Greve il 2 agosto saranno ricordati i coniugi Pietro Stefanini e Dina Boncristiani, trucidati dai nazifascisti.
La cerimonia si terrà alle 18.30 con il raduno presso il Cippo e la deposizione di una corona di alloro, alle ore 19.30 sono previsti gli interventi del vicesindaco Lorenzo Lotti e del presidente della sezione Anpi “P. Ferruzzi” di Bagno a Ripoli Luigi Remaschi. Saranno presenti i familiari dei Caduti.
A San Casciano il 3 agosto alle 17.30 si terrà una passeggiata dalla chiesa di Santa Cristina fino al centro abitato e alle 19 la celebrazione della Santa Messa, in ricordo dei giorni della Liberazione.
di Redazione
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