Sesta edizione della Borsa di Studio I Balzini indetta per i neo Sommelier Ais

Appuntamento voluto dall'azienda di Pastine a sostegno dei giovani Sommelier della delegazione di Firenze

PASTINE (BARBERINO TAVARNELLE) – Continua l'ormai annuale appuntamento della Borsa di Studio I Balzini, voluta nel 2014 da Antonella D'Isanto per sostenere i giovani Sommelier, data la loro importanza nella diffusione della cultura del vino e del corretto abbinamento a tavola con il cibo.

 

L'iniziativa ora è portata avanti dalla figlia Diana, che adesso conduce l'azienda, e prodiga energie e iniziative al successo di questa manifestazione che, non a caso, ha visto vincitore della prima edizione Simone Loguercio.

 

Il talentuoso giovane che, negli anni successivi e in brevissimo tempo, è stato il Primo Sommelier di Toscana e poi Primo Sommelier d'Italia.

 

Sono tanti i Sommelier che hanno partecipato alla prova i quali si sono affermati nel mondo del vino e continuano a offrire le loro competenze e talento in questo mondo meraviglioso.

 

Il tradizionale appuntamento comincerà nella mattina di sabato 28 settembre, con una prova scritta di cultura generale del mondo enoico e della storia e filosofia aziendale, a seguire una degustazione cieca (i candidati dovranno individuare un vino de I Balzini tre altri tre vini).

 

 

Nel pomeriggio i primi tre classificati si contenderanno il podio – con una prova di presentazione aziendale e degustazione di un vino aziendale – davanti ad una commissione, composta in larga maggioranza da Sommelier Ais, e al folto pubblico presente ai festeggiamenti.

 

L'edizione di quest'anno si presenta con una novità, molti clienti e amici, hanno voluto manifestare consenso all'azienda e al tradizionale buffet che allieta la festa.

 

Saranno serviti pietanze preparate da noti ristoratori e chef del territorio fiorentino. Saranno degustate le polpettine di vitella del Buca Lapi, il foie gras del Chianti delle Tre Panche, il peposo e i fagioli all'olio degli OstiNati di Empoli, la pappa col pomodoro della Sosta di Pio VII, la mitica schiacciata con l'uva della talentuosa foodblogger Stefania Storai, dei mini burger vegetariani di melanzana del ristorante Agriosteria del Frantoio e la schiacciata del Panificio La Spiga.

 

Il tutto abbinato a vino e grappa de I Balzini. Insomma sarà una bella festa perché come ha scritto Pellegrino Artusi, “Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio”.

di Redazione

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