A Tavarnelle ci fu quella di Pratale: proposta dall’Anpi una petizione on line

Da lunedì 4 febbraio è possibile firmare anche online la petizione dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) "con cui – spiegano dall'associazione – chiediamo verità e giustizia per le vittime delle stragi nazifasciste".

 

Lo si può fare sul sito web nazionale di Anpi www.anpi.it cliccando su "Firma la petizione online" (clicca qui).

 

Si tratta di un tema particolarmene sentito a Tavarnelle, dove il 23 luglio del 1944 dodici contadini vennero trucidati a Pratale (in foto l'intitolazione di una via).

 

“Per ricordare la scia di sangue dei contadini massacrati dai nazifascisti – ha ricordato il sindaco tavarnellino Sestilio Dirindelli durante le celebraioni del 2012 – occorre fare ogni giorno di più, è necessario scavare nella memoria e nel passato del territorio per riportare alla luce la verità, individuare i responsabili di un crimine che ha seminato terrore, ha tolto la vita a dodici uomini e provocato lo strazio delle rispettive famiglie".

 

"Quello che ci muove – prosegue – non è un desiderio di vendetta ma il rispetto per la memoria dei caduti e la sofferenza dei familiari; non dimenticare le vittime è un dovere e un obbligo morale”.

 

Proprio il tavarnellino Stefano Ballini ha realizzato il documentario "Il Treno che Bucò il Fronte" (clicca qui per vedere il video), che racconta gli eccidi nazifascisti di Pratale, Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema. Un lavoro che è piaciuto anche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha invitato Ballini a vivere la "Giornata della Memoria" del 2013 in Quirinale (clicca qui per leggere l'articolo).

di Redazione

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