Verniani a Gemelli: “E’ il momento di lavare i panni sporchi in pubblico”

Caos-centrodestra a Greve: "Pronto a rappresentare i tanti leghisti che alle ultime elezioni hanno subito ingiustizie"

GREVE IN CHIANTI – "Visto che la vicenda in merito alle dichiarazioni pro-Renzi del consigliere comunale di cestrodestra Giuliano Sottani si è spostata, secondo il candidato a sindaco Claudio Gemelli, sul rancore personale (mio), è giusto che tutti coloro che leggono, e sopratutto tutti coloro che hanno dato le loro preferenze alle scorse elezioni comunali alla coalizione di centrodestra, abbiano una visione chiara di quello che tali dichiarazioni, attualmente, implicano, e sono costretto a lavare i panni sporchi in pubblico, andando per punti".

 

E' un Simone Verniani d dire poco "appuntito" quello che prende la parola dopo le uscite degli ultimi giorni. Dal post su Facebook pro Matteo Renzi dell'ex capolista di centrodestra (e oggi in consiglio comunale) Giuliano Sottani, le sue (di Verniani) critiche, la replica del capogruppo Fdi-Forza Italia-Lega Claudio Gemelli.

 

 

E torna indietro di qualche mese Verniani: "Mercoledì 17 aprile – inizia – partecipo alla prima riunione di tutti coloro interessati alle comunali, con Gemelli, segretario provinciale di Fratelli d'Italia, due amici miei, e altre persone, che poi sono finite quasi tutte in lista. Assenti per altri impegni i segretari provinciali di Lega e Forza Italia. Viene deliberato come procedere, vengono definiti i candidati e il capolista, che avrei dovuto essere io, e si parte con la stesura per la stampa dei moduli per la raccolta firme. Serata conclusa a mezzanotte e mezzo".

 

"Di inserire fra i candidati il socialista Giuliano Sottani non viene fatta alcuna menzione – rimarca Verniani – Il giorno dopo, Claudio Gemelli, a metà mattinata, mi informa che il Sottani vorrebbe entrare in lista, e fare addirittura il capolista, ridimensionando ancora verso il basso la mia presenza in lista, dopo che avevo già fatto un passo indietro accettando Gemelli come candidato sindaco. Gli comunico che non ho alcuna intenzione di discutere con lui la cosa, e mi appello al segretario provinciale della Lega, Alessandro Scipioni, e al responsabile regionale Andrea Barabotti, con alcuni messaggi WhatsApp, dichiarando fermamente che "questo matrimonio non s' ha da fare", ma nessuno di loro considera nemmeno la possibilità di alzare il telefono e sincerarsi a voce di cosa stia succedendo, nonostante l'imminenza e l'importanza delle elezioni".

 

"Decido di dare le dimissioni dalla Lega – ricorda l'ex consigliere comunale del Carroccio a Greve in Chianti – prima tramite chat, e poi con lettera firmata alla Lega Toscana via mail, confermando che, comunque, avrei tenuto fede alla mia promessa di autenticare le firme dei sottoscrittori della lista, per senso di responsabilità".

 

"Oggi – riprende – Sottani dice pubblicamente che "per le recenti elezioni al Comune di Greve in Chianti sono stato cercato insistentemente. Alla fine ho risposto positivamente informando in modo netto e preciso, in una riunione con la presenza dei segretari provinciali de partiti del centrodestra, che sono socialista e sempre stato socialista e che insieme a tanti altri stiamo ricercando di ricostituire unmovimento socialista in Italia". Vengo a sapere che lo stesso, nonostante non fosse nei programmi della sera del 17 aprile, aveva già partecipato ad una riunione con tutti e tre i responsabili provinciali del centrodestra, che lo avevano insistentemente cercato".

 

"La domanda che sorge spontanea – incalza Verniani – e a cui vorrei rispondessero i diretti interessati è la seguente: visto che il sottoscritto era il consigliere Lega uscente, aveva sempre lavorato senza risparmiarsi per tale partito, era colui che avrebbe dovuto autenticare le firme (cosa poi non richiesta da nessuno), e sopratutto era il responsabile per la Lega del Chianti Fiorentino, quando, e sopratutto per quale motivo era stata indetta questa riunione fra i tre responsabili provinciali e Sottani, senza informare assolutamente il sottoscritto, che invece aveva pieno diritto di sapere con chi iniziare la campagna elettorale?".

 

"Per quale motivo – rilancia – lo stesso doveva arrogarsi la posizione di capolista, se solo la sera prima non era nemmeno inserito nella rosa dei candidati? Queste sono le due domande a cui i vari responsabili provinciali devono rispondere. Ma, guardate bene, non a me, io penso già di sapere cosa ha portato a tutto questo, soprattutto devono tali risposte a tutti gli elettori che hanno votato la coalizione di centrodestra".

 

"Io invece – dice ancora Verniani – le risposte a tante altre domande che dovrei fare le vorrei ricevere dal nuovo commissario regionale della Lega, Daniele Belotti, a cui pongo questa pubblica richiesta di un incontro personale tramite le pagine di questo giornale, certo di un suo personale interessamento. Ci tenevo anche a comunicare a lui e a tutti i lettori, che situazioni incresiose e particolari, come la mia, alle scorse elezioni, sono successe un po' in tutta la Toscana. E, se devo farmi portavoce e capofila di tutti gli altri leghisti che hanno subito ingiustizie simili alla mia, ebbene, io sono prontissimo!".

 

"Come ciliegina sulla torta – conclude Verniani – vorrei ricordare, anche se opinabile tecnicamente e politicamente, che, a Greve, fra le Europee e le Comunali, il centrodestra ha perso, per queste mosse bizzarre, circa 1.100 voti, finiti quasi tutti nel paniere del Pd locale".

di MATTEO PUCCI

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