GREVE IN CHIANTI – Ormai nel centrodestra grevigiano, travolto dalle polemiche già in campagna elettorale, volano gli stracci anche a distanza di mesi.
A scoprire il pentolone è stato un "endorsement" su Facebook di Giuliano Sottani (eletto come consigliere comunale nella lista di centrodestra) pro Matteo Renzi.
Apriti cielo. L'ex consigliere della Lega a Greve in Chianti Simone Verniani, che aveva strappato con il Carroccio proprio per la scelta delle candidature per le amministrattive di maggio, aveva colto la palla al balzo. Ribadendo tutte le sue ragioni.
Da lì la replica del capogruppo Claudio Gemelli, la risposta al vetriolo delle stesso Verniani. Insomma, veleno in dosi massicce.
A metterci il carico da undici ci pensa Alessandro Scipioni, segretario provinciale della Lega, che non usa certo mezzi termini: "Non amo fare polemica con coloro che si sono sottratti all'impegno in campagna elettorale, momento in cui sfidiamo i nostri avversari e cerchiamo di portare avanti un cambiamento. Ma mi sento di replicare alle inesattezze del signor Verniani".
"Simone Verniani – riprende Scipioni – sa benissimo che lui non partecipava alle trattative dei partiti perché appartenente alla sezione di Firenze di competenza del segretario Bussolin. Giuliano Sottani non ha incontrato i segretari provinciali, ma l'intera lista ad una riunione alla quale Verniani non si è presentato nonostante invitato come da messaggi in nostro possesso. Quando si è fatta avanti la candidatura di Sottani la Lega ha ribadito che il capolista doveva essere Verniani senza discussioni".
"Il signor Verniani – prosegue Scipioni – ha preferito invece dimettersi dal movimento. Mi sembra ridicolo continuare a chiamare in causa il sottoscritto o Andrea Barabotti, visto che un giornalista aveva già ricevuto la sua lettera di dimissioni: con quale credibilità si chiede un chiarimento interno se già è stata coinvolta la stampa? Il giorno in cui si era dimesso gli è stato chiesto di presenziare comunque alla riunione a cui era invitato e non si è presentato dicendo che era fuori dalla Lega".
"Non comprendiamo – rincara – come abbia il coraggio di chiamare in causa dirigenti della Lega per la quale non si è battuto in campagna elettorale, remando costantemente contro il movimento che, si ripete, lo aveva imposto capolista".
"Per quanto riguarda Giuliano Sottani – dice ancora – la Lega era in una lista di centrodestra ed egli non è mai stato né cercato né voluto in quota Lega. La polemica di Verniani è una polemica sterile e priva di fondamento".
"Per sfatare definitivamente il mito di Verniani buon leghista – conclude Scipioni – tengo a ricordargli che quando subentrò a Carla Cavaciocchi a Greve in Chianti mi disse che voleva entrare non come Lega, ma come rappresentante di tutto il centrodestra.E fui io stesso a dirgli che o si dichiarava apertamente leghista o aveva chiuso con noi".
di MATTEO PUCCI
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