Classi plasticfree. Consegnate 220 borracce in alluminio per i ragazzi delle scuole

Le borracce sono state consegnate ai bambini delle primarie e delle medie per ridurre la produzione dei rifiuti

BARBERINO TAVARNELLE – La borraccia che vuole bene all’ambiente entra in classe. Si è realizzata una nuova tappa del progetto che promuove lo sviluppo di una cultura del rifiuto sostenibile nelle scuole del territorio, promossa dal Comune di Barberino Tavarnelle.

 

Sono 220 gli studenti dell’Istituto comprensivo Don Milani ai quali, nei giorni scorsi, le assessore Marina Baretta (Pubblica Istruzione) e Serena Fedi (Ambiente) hanno consegnato le borracce spiegando loro gli obiettivi della campagna di sensibilizzazione, mirata ad un consumo consapevole della risorsa, e i benefici ambientali ed economici che derivano dalla pratica collettiva che permette di ridurre i rifiuti ed in particolare gli imballaggi di plastica.

 

La consegna delle borracce rientra nel quadro delle iniziative Chianti Waste Less, il programma integrato per la riduzione dei rifiuti caratterizzato da periodiche campagne di informazione rivolte ai cittadini e agli studenti.

 

“Il progetto ci ha permesso di incidere su più piani, i comportamenti dei cittadini, i servizi erogati e il sistema di raccolta dei rifiuti – commentano le assessore – sono stati installati ad esempio 13 impianti tra fontanelle pubbliche ed erogatori di acqua di rete in tutte le scuole e presso molte delle strutture aderenti al marchio Waste Less”. Al tour nelle scuole e alla consegna delle borracce ha partecipato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Don Milani Paola Salvadori.

Dal 2014 sono circa un migliaio complessivamente gli studenti iscritti alle primarie di Barberino, San Donato e Tavarnelle che dal 2014 bevono nella borraccia di alluminio riutilizzabile, l’oggetto utile, pulito e a misura di bambino nato dal marchio Waste Less. 

 

Una buona pratica che stimola ogni anno una riflessione e invita gli studenti a condividerla nel corso della giornata scolastica, limitare gli sprechi nella quotidianità ed in particolare gli imballaggi e la produzione di rifiuti usa e getta.

 

“Tutto questo può e deve diventare uno stile di vita- continuano – per la tutela del territorio e la crescita di una comunità in grado di educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e alla promozione di una cultura sostenibile”.

 

di REDAZIONE

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