“Asilo delle monache”, incontro fra Comune di Greve in Chianti e proprietà

Opera Nazionale per il Mezzogiorno pronta a dare l'immobile in comodato al Comune. Ma per il restauro...

GREVE IN CHIANTI – E' Giuliano Sottani, consigliere comunale di opposizione (Centrodestra per l'Alternativa) a dare informazione dell'incontro che si è svolto in palazzo comunale con la proprietà del cosiddetto "asilo delle monache" di Greve in Chianti.

 

Al tavolo, per l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia Padre Savino D’Amelio (Superiore Generale dal 2018), don Cesare Faiazza (segretario generale dal 2004). Per il Comune di Greve in Chianti: il sindaco Paolo Sottani, l'assessore Paolo Stecchi, l’assessore Italy Scarpelli. E, appunto, il consigliere comunale Giuliano Sottani e il consigliere comunale Marco Raveggi.

 

"E’ stato un incontro particolarmente importante – dice Giuliano Sottani – con la constatazione unanime della situazione drammatica nella quale si trova la struttura dell’ex asilo, chiusa all’accesso per la possibile pericolosità dell’immobile stesso con rischio imminente di crolli del tetto e di altre parti".

 

"Rendendomi interprete di questa scandalosa situazione – ricorda il consiglliere Sottani – ho presentato una interrogazione urgente al consiglio comunale inviandone copia a tutte le autorità del territorio, alla stessa Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia ed al Prefetto di Firenze".

 

"Il sindaco Paolo Sottani – prosegue – dichiarandosi d’accordo ha dichiarato quanto sia necessaria una ricerca sollecita per trovare una soluzione. E il consiglio comunale di Greve in Chianti è unanime, maggioranza e minoranza. Padre Savino D’Amelio e don Cesare Faiazza, concordando quanto sia urgente la ricerca di una soluzione pur dichiarando la impossibilità del restauro da parte dell’ONPI (trattandosi di un Istituto di Assistenza e Beneficenza) hanno sostenuta la volontà di mettere a disposizione l’immobile al Comune per utilizzazioni sociali in comodato per 10-20 anni, richiedendo al sindaco di individuare nella Regione o nella Città Metropolitana quanto occorre (in euro) per il totale restauro, lasciando al Comune stesso ogni tipo di utilizzazione ritenuta necessaria per la popolazione di Greve in Chianti e dell'intero territorio comunale".

 

"Padre Savino D’Amelio e don Cesare Faiazza – conclude Giuliano Sottani – hanno anche informato che la costruzione della bellissima struttura risale agli anni Venti, per il meritevole interessamento del cittadino grevigiano Monsignor Guido Anichini, che in quel periodo rivestiva un alto incarico in Vaticano. L’incontro si è concluso con la proposta del sindaco Paolo Sottani di indire prestissimo la terza Commissione Consiliare per esaminare approfonditamente la vicenda, ricercare proposte e suggerimenti Per portare successivamente in discussione in un consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza".

di REDAZIONE

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