“L’Asilo Vincenzo Corti di ieri, oggi e domani”: arriva la mostra fotografica

Sabato 7 e domenica 8 dicembre si ripercorrono più di settant'anni di storia di Tavarnelle e dei tavarnellini

TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Sabato 7 e domenica 8 dicembre, dalle 15 alle 19, è in programma una bellissima mostra fotografica intitolata “L’Asilo Vincenzo Corti di ieri, oggi e domani”.

 

Che offrirà l’occasione per fare un tuffo nel passato e ripercorrere più di settant’anni di storia dell’istituto.

 

Con il prezioso aiuto di Mario Forconi, sono state recuperate, organizzate e scannerizzate più di 1.600 fotografie, sia in bianco e nero che a colori. Dal 1945 ad oggi.

 

Una parte delle immagini sarà esposta su dei portafoto. Altre verranno proiettate a scorrimento su un monitor gigante.

 

La cosa bella è che chi vorrà potrà “portarsi” a casa le foto dell’asilo: dopo averle scelte, gli verranno inviate in formato digitale. Ospite speciale sarà Suor Angelica che, dopo tantissimi anni trascorsi qui, nel 2013 è tornata alla congregazione delle Suore Serve di Maria, a Firenze.

 

 

Per la comunità sarà una grandissima emozione rivedere colei che è stata un’istituzione per Tavarnelle, tuttora molto amata.

 

L’evento sarà accompagnato da un piccolo buffet e dall’ottimo vino messo gentilmente a disposizione dalla Fattoria Montecchio.

 

“L’asilo è stato aperto nel 1890 grazie alla donazione di Vincenzo Corti – a parlare è il presidente della Fondazione Stefano Cannariato – Da allora è sempre stato un punto di riferimento per Tavarnelle. Prima i bambini ci stavano anche il pomeriggio e venivano il sabato a giocare”.

 

“Dopo venticinque anni della stessa gestione – spiega – a gennaio siamo entrati io e Fabrizio Chiostrini, vicepresidente e tesoriere. Stiamo cercando di valorizzare l’asilo e di attualizzarlo: abbiamo prolungato l’orario fino alle 19.30 e stiamo valutando di tenere aperto anche a luglio”.

 

“Nel mettere ordine abbiamo trovato moltissime foto – aggiunge Stefano in conclusione – e così è nata l’idea della mostra. L’obiettivo è di ri-incontrarsi e passare due pomeriggi insieme all’insegna dei ricordi. Le persone ci sembrano entusiaste: alcuni, quando hanno saputo dell’iniziativa, si sono commossi”.

di NOEMI BARTALESI

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