“Abbiamo vinto sfide importanti: nel 2020 ne dovremo affrontare altre”

Il sindaco di Barberino David Baroncelli fa un primo bilancio dopo sette mesi alla guida del nuovo comune unico

BARBERINO TAVARNELLE –  “Assistere alla riapertura del cantiere del Viadotto delle Terme, nel comune di San Casciano, fermo da quasi tre anni è stato senza dubbio uno dei giorni più belli che abbia vissuto in questo 2019, ormai agli sgoccioli, oltre naturalmente alla gioia che ho provato quando i cittadini hanno deciso che il primo sindaco alla guida del nuovo comune di Barberino Tavarnelle dovessi essere io, luogo in cui abito e sono cresciuto".

 

Il sindaco di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli (che è anche portavoce del coordinamento di protesta istituzionale sull’Autopalio, insieme ai suoi 8 colleghi di area fiorentina e senese), fa un primo bilancio per i suoi mesi alla guida del nuovo comune unico: attivato dall'1 gennaio 2019, lo ha visto entrare in carica dopo le elezioni amministrative di maggio.

 

"Un anno segnato da importanti risultati – rimarca Baroncelli –  come le prime risorse statali e regionali per la sua riunificazione, pari a circa 2,5milioni di euro, somma relativa all’anno 2019. Un processo di interazione di comunità che ha una valenza storica molto forte tanto da essere definita riunificazione. I due comuni sono stati separati solo 126 anni, ma nel corso dei secoli la memoria li ha sempre visti insieme e fusi in un’unica realtà. Molti gli obiettivi raggiunti in tema di sicurezza".

 

"Un altro momento che è rimasto impresso nella memoria – rimarca Baroncelli – e nel bilancio, di questi ultimi mesi è stato il completamento del contributo stanziato dallo Stato al comune unico, somma che permette, anche contro chi sosteneva il contrario, di iniziare a godere del vantaggio economico che scaturisce dall’essere di nuovo uniti. Investimenti di alto profilo, opere pubbliche nelle frazioni, qualità nell’erogazione dei servizi educativi e sociali, pressione fiscale ridotta a zero, interventi legati alla sostenibilità ambientale e all’efficientamento energetico, supporti concreti alle fasce più deboli per non lasciare indietro nessuno”.

 

 “Siamo una comunità fatta di persone che ogni giorno fatica per costruire, non senza difficoltà, e condividere, giorno dopo giorno – aggiunge – mettendo in pratica i principi di solidarietà, integrazione, sostegno, lavoro, cultura, libertà, responsabilità civica, gli stessi che informano i contenuti della Carta Costituzionale. Io e la mia giunta opereremo in questo solco che viene dalla verità, dal rigore e dalla saggezza di un’antica tradizione, la civiltà rurale e quella ancora più remota che deriva dagli etruschi. Piero Calamandrei diceva che per arrivare a seminare la nostra terra occorre spezzare la crosta di tufo e pietra, depositata da millenni di alluvioni, e usare i trattori. In modo analogo, per abbattere il conformismo burocratico, è necessario lavorare e solo così, sotto la crosta, si potrà trovare la terra fertile e fresca, si potranno scoprire ancora intatte le tombe dei padri etruschi. Il mio obiettivo è quello di utilizzare ogni risorsa, ogni strumento a disposizione dell’ente pubblico, per seminare e raccogliere, piantare la nostra comunità in una terra fertile, e farla crescere da popolo vivo, sicuro, sano, per garantire equità sociale e continuare a tramandare quel patrimonio di conoscenza, arte e saper fare che è nel nostro dna”.

 

Il 2019 è stato anche l'anno delle nottate trascorse al fianco dei cittadini in difficoltà e le situazioni di emergenza climatica affrontate che hanno messo a rischio le famiglie e le loro case, come l’alluvione dello scorso novembre e la piena dell’Elsa che ha causato l’evacuazione di decine di persone nell’area di Molino della Zambra.

 

“Il susseguirsi delle ondate di maltempo del 2019 ha infragilito ulteriormente il nostro territorio – continua il sindaco – questo ci impone necessità di aumentarne la resilienza e la capacità di intervento immediata e progettuale. Una priorità assoluta è la prevenzione correlata all’azione di contrasto al fenomeno del dissesto idrogeologico l’Unione comunale ha stanziato risorse per mezzo milione di euro al fine di sanare tre diverse situazioni complesse, due causate dalle frane di San Lorenzo a Vigliano e Poppiano, la terza finalizzata al completamento della strada di emergenza di Molino della Zambra”.

 

Tanti gli investimenti realizzati e in corso d’opera in questi primi sette mesi di mandato. Baroncelli afferma di essere particolarmente fiero "della riqualificazione delle aree centrali della frazione di Sambuca, il lungopesa con la terrazza panoramica, la pavimentazione del ponte romano, le riasfaltature nell’area industriale".

 

“Uno sguardo fisso sui borghi storici – rilancia – come Noce e San Donato in Poggio, le località decentrate, come Vico, Marcialla, San Filippo, castelli e aree di pregio come Tignano e Monsanto. Lasciamo il 2019 con un disegno di ampio respiro, mirato alla valorizzazione di tutto il territorio comunale, sostenuto da una particolare attenzione alle frazioni, e iniziamo il 2020 con l’apertura dei lavori di riqualificazione di San Donato, il completamento di quella di Noce e la fase avanzata dei lavori per la costruzione della scuola dell’infanzia di Marcialla”.

 

Le opere pubbliche realizzate e in corso hanno richiesto una spesa complessiva pari a oltre 2milioni di euro.

 

Sul fronte culturale i dati record in termini di apprezzamento e affluenza del pubblico hanno testimoniato l’aumento di qualità degli eventi organizzati dall’Unione comunale. In particolare il consenso è stato registrato per le mostre di Palazzo Malaspina, tra cui la personale di Fabio D’Agata e le sue illustrazioni relative al fumetto Tex e la monografica dello scultore Adriano Bimbi nel complesso museale della Pieve di San Pietro in Bossolo.

 

“Concludo con una delle soddisfazioni più grandi incassate nel 2019 – precisa in ultima analisi – che è quella di assistere a breve, tra il 5 e il 6 gennaio, ad una consolidata espressione di comunità che per la prima volta si rende protagonista del presepe vivente nel castello medievale di Barberino. Cittadini di Barberino e Tavarnelle interpreti insieme di un progetto che si è potuto costruire grazie alla forza, al motore pulsante dello stare insieme”.

di REDAZIONE

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