Barberino Tavarnelle abbassa le tasse. Si riducono Irpef e canone suolo pubblico

Esenzione totale per chi migliora le facciate degli edifici e rimuove tetti in amianto

BARBERINO TAVARNELLE – Il 2020 è iniziato con buone notizie, in merito ai soldi nelle proprie tasche, per i cittadini del comune unico di Barberino Tavarnelle. Che proprio l''1 gennaio 2020 ha compiuto il primo anno di vita.

 

Con il primo anniversario, sostenuto dall’erogazione nel 2019 di circa 2,5milioni di euro di contributi statali e regionali per il processo di fusione, arriva infatti anche il primo bilancio di Barberino Tavarnelle, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 30 dicembre.

 

"Un bilancio – spiegano dall'amministrazione comunale – che spazia tra interventi e progetti a sostegno dei più deboli alla realizzazione di importanti investimenti finalizzati alla riqualificazione degli spazi pubblici, a dare risposte alle famiglie in termini di sicurezza e servizi e ad un nuovo rilancio del settore economico-produttivo, con uno sguardo fisso sui temi del lavoro e della promozione turistica del territorio".

 

"Una delle più importanti novità che caratterizza la prima manovra – si evidenzia – è la riduzione delle tasse a favore delle fasce fragili, delle attività commerciali e degli interventi volti a migliorare il decoro urbano".

 

"Addizionale Irpef e canone per l'occupazione delle aree pubbliche più basse – si rilancia – esenzione dal pagamento del suolo pubblico per chi decide di migliorare la facciata di un edificio: queste le buone notizie per i contribuenti di Barberino Tavarnelle. Nel dettaglio se l’Imu, l’imposta di soggiorno e le tariffe dei servizi pubblici a domanda, asilo, mensa, trasporti scolastici rimangono inalterate, ovvero non subiscono variazioni di sorta rispetto al 2018 in quanto già omogenee tra i due territori prima della fusione, l’addizionale Irpef sarà ridotta sensibilmente a vantaggio dei cittadini più fragili".

 

"L’obiettivo – dicono ancora – è uniformare le tariffe e le tasse locali che facevano rilevare una differenza nei due comuni prima della fusione. Un esempio concreto: un contribuente di Tavarnelle con reddito di 15.000 euro pagava ad un'aliquota più alta del contribuente di Barberino con reddito superiore a 75.000 euro".

 

“Abbiamo deciso di unificare le aliquote con particolare attenzione alla componente più fragile della nostra comunità – dichiara l’assessore ai tributi e al bilancio Anna Grassi – con la rimodulazione delle aliquote tutti i contribuenti con redditi inferiori a 15.000 euro, che sono 41,14% dei contribuenti totali, avranno una riduzione di tassazione rispetto alle aliquote vigenti prima della fusione. Per i contribuenti con redditi fino a 28.000 euro, che sono circa il 40%, la pressione fiscale resterà sostanzialmente invariata”.

 

“Siamo profondamente convinti della validità della scelta fatta perché, l’allineamento delle aliquote a quelle dell'ex comune di Barberino – aggiunge – avrebbe portato un sostanziale beneficio solo per i contribuenti con redditi superiori a 55.000 euro mentre avrebbe sottratto quasi mezzo milione di euro di risorse destinate al finanziamento di opere pubbliche”.

 

Rispetto al 2018 è stato confermato anche l’azzeramento della Tasi che l’ex Comune di Barberino applicava ai fabbricati rurali ad uso strumentale con una aliquota pari allo 0,1%., con un minore gettito stimato di circa 30.000 euro.

 

L’assessore Grassi spiega la riduzione della pressione fiscale nelle altre imposte: “Abbiamo voluto dare un segno tangibile di supporto alle attività economiche, anche considerato il particolare momento di crisi, diminuendo il canone per l'occupazione delle aree pubbliche. Abbiamo uniformato i coefficienti dei due comuni estinti a quello più basso vigente per l’ex comune di Tavarnelle, prevedendo anche una riduzione del 50% del canone per le attività commerciali. Inoltre, saranno esentati dal pagamento del suolo pubblico coloro che installano ponteggi per il rifacimento delle facciate degli edifici ed effettuano rimozione dei tetti in amianto".

 

“La finalità di questa scelta – sottolinea ancora – va nella direzione di incentivare interventi volti a migliorare il decoro urbano”.

 

Per quanto riguarda le manutenzioni e le opere pubbliche, il bilancio prevede importanti interventi volti a risolvere le criticità legate al dissesto idrogeologico e a proseguire gli obiettivi del piano di valorizzazione dei borghi storici e delle frazioni di Barberino Tavarnelle.

 

“Grazie alle risorse straordinarie previste dalla Legge per la fusione – conclude il primo cittadino David Baroncelli – non solo potremmo innalzare la qualità dei servizi al cittadino ma mettere in campo opere strategiche per la crescita della comunità. La scelta che abbiamo fatto è stata quella di destinare due terzi del finanziamento alla realizzazione di opere pubbliche da lungo attese e di fondamentale importanza per tutto il territorio senza aumentare o ricorrere all'indebitamento”.

di REDAZIONE

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