L’Ente Festa dell’Uva presenta il progetto per il suo Museo: e il sindaco non c’è

Nell'ambito dell'incontro con i soci del Banco Fiorentino: Comune di Impruneta senza rappresentanti

IMPRUNETA – Nel pomeriggio di oggi, venerdì 31 gennaio, al Circolo Cattolico San Giuseppe, nell'ambito dell'incontro del Banco Fiorentino (Mugello, Impruneta, Signa) con i suoi soci, si presentava quello che è un progetto storico per la comunità imprunetina.

 

L'Ente Festa dell'Uva infatti, rappresentato dal presidente Riccardo Lazzerini e dai presidenti dei quattro rioni (Luca Gasparri, Giovanni Poggini, Nicola Subbi, Andrea Corsani), invitato dal Banco Fiorentino, svelava per la prima volta in pubblico il progetto per il Museo della Festa dell'Uva (con un primo rendering curato da Giacomo Bartoli)..

 

In platea tanti imprunetini soci della banca, rionali, i sindaci di Greve in Chianti (Paolo Sottani) e di Bagno a Ripoli (Francesco Casini).

 

Assente in toto l'amministrazione comunale di Impruneta: né il sindaco Alessio Calamandrei, né il suo vice Matteo Aramini, né un assessore. Nessuno. Comune di Impruneta, quindi cittadini di Impruneta, non rappresentati dalla loro istituzione di riferimento.

 

E se già l'assenza all'incontro con i soci del Banco Fiorentino, banca di territorio con molte ricadute nel tessuto dell'associazionismo, era criticabile (non a caso presenti e contenti i sindaci di Greve e Bagno a Ripoli), l'essere assenti nell'occasione della presentazione del progetto del Museo della Festa dell'Uva è, oggettivamente, incomprensibile.

 

Sconcerto da parte di moltissimi, a dir poco stupiti da una mancanza di senso istituzionale che è stata notata praticamente da tutti.

 

Per la cronaca, il progetto del Museo della Festa dell'Uva verrà realizzato negli spazi della Sala Don Binazzi, concessa da parte del Banco Fiorentino (concessione già deliberata da parte del Cda), in piazza Buondelmonti.

 

Fra piano terra e altri due piani, si svilupperà un luogo che è destinato a diventare "di culto": per gli imprunetini e per chi vorrà conoscere più da vicino la meraviglia di questa festa di popolo.

 

Una sorta, passateci il termine, di museo della squadra di calcio inserito nel contesto dello stadio: solo che qui la squadra sono i rioni, e lo stadio è piazza Buondelmonti.

 

Un progetto che si svilupperà nell'arco dei prossimi mesi. Per essere pronto e concluso probabilmente già a settembre. 

di MATTEO PUCCI

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