IMPRUNETA – Hanno esposto anche un cartello, davanti alle rispetive webcam che li collegavano al consiglio comunale in remoto, con scritto: “TETTO SUBITO”.
I rappresentanti delle opposizioni (Cittadini Per, M5S, Centrodestra per Impruneta, Obbiettivo Comune) criticano pesantemente la mozione approvata dalla maggioranza, partita sulla base della mozione dei gruppi di opposizione.
Mozione che chiedeva di rifare subito il tetto della scuola di via Roma. Mozione emendata e completamente cambiata. Per poi essere approvata dalla maggioranza stessa.
“Ancora una volta ad Impruneta il politicismo vince sul bene comune – dicono i gruppi di opposizione – Nel consiglio comunale di giovedì, la mozione delle opposizioni che chiedeva di rifare subito il tetto della scuola materna di via Roma è stata respinta dal gruppo di maggioranza. O per meglio dire è stata approvata emendata, in seguito all’emendamento firmato del vicecapogruppo Corsani che in realtà rappresenta una vera e propria contro-mozione”.
“Infatti – accusano – delle 81 righe del nostro testo originario la maggioranza ne ha lasciate solamente 8, stravolgendo non solo tutta la parte di premessa, ma anche e soprattutto la richiesta finale: mentre noi chiedevamo un intervento immediato, preciso e da finanziarsi con soldi in cassa, loro hanno chiesto e approvato di istituire un “tavolo di confronto politico-tecnico” di imprecisati membri e tempi per valutare la situazione di via Roma “all’interno di un piano generale di recupero del patrimonio comunale valutandone le dovute priorità”. Cioè, in pratica il nulla”.
“Un’articolata perifrasi – rilanciano – che vuol dire semplicemente prendere dell’altro tempo, un compromesso al ribasso che lascia tutto com’è. Nessuno in consiglio ci ha dato spiegazioni sul come mai il contenuto del nostro testo sia stato cassato quasi in toto, comprese quelle relazioni tecniche del 2011, 2012 e 2018 che non rappresentano opinioni politiche ma fatti indiscutibili. L’unica certezza emersa è la loro paura nell’affermare in maniera netta che il tetto della scuola va rifatto e che questo intervento è una priorità”.
“Non hanno invece alcun timore nell’affermare — riprendono – come hanno scritto nella contro-mozione e come il sindaco continua a dire sui giornali, che per il progetto nuovi plessi ai Sassi Neri si va avanti. Evidentemente non si sono letti la Gazzetta Ufficiale, in cui è stata pubblicata recentemente la delibera Cipe n. 79 del 20 dicembre 2019: “il termine per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti” relativi al finanziamento di 4.3 milioni (concesso nel 2016) scade il 30 giugno prossimo. Il che vuol dire che o il cantiere ai Sassi Neri parte nei prossimi 18 giorni, o anche questi fondi, come già successo col milione della Regione Toscana, se ne torneranno indietro”.
“Questa notizia – accusano – è indubbiamente il canto funebre del mitico progetto nuove scuole, il quale comunque, soldi o no, è fermo da anni al punto di partenza. Alla luce di ciò, approvare la nostra mozione su via Roma avrebbe avuto ancora più valore, perché adesso sappiamo oltre ogni dubbio che ai Sassi neri non sarà costruito nulla. Invece ci ritroviamo con una maggioranza che, per tenere il piede in due staffe, ha rimandato ancora il ripristino definitivo della materna “Luca della Robbia”: una delle due staffe però è stata sepolta dal Cipe, e l’altra è un edificio precario con un tetto del ‘700 che rappresenta un’incognita costante per bambini ed insegnanti”.
“E’ ora di smetterla – concludono – con politicismi e propaganda, ed è ora di intervenire davvero sulla scuola di via Roma. Noi continueremo con coerenza questa battaglia, per impedire che l’edilizia scolastica di Impruneta rimanga in un pietoso stato di emergenza e illusioni”.
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