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sabato 20 Giugno 2026
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    Criptovalute, anche le banche aprono al “mondo” dei bitcoin (e non solo)

    Si parla di monete virtuali, Bitcoin e non solo dato che nelle ultime settimane si sta registrando, in scia con i clamorosi risultati della criptomoneta più famosa, anche altre impennate

    Un passo inevitabile, ormai in cantiere da tempo, vista l’importanza del tema in questione: anche banche centrali e governi stanno aprendo (per la verità, già da un po’) al mondo delle criptovalute.

    Si parla di monete virtuali, Bitcoin e non solo dato che nelle ultime settimane si sta registrando, in scia con i clamorosi risultati della criptomoneta più famosa, anche altre impennate, come nel caso dell’Ethereum, di criptovalute meno note che stanno iniziando ad imporsi.

    Nelle ultime settimane si sono registrate molteplici aperture, iniziate forse con la notizia che il gigante per eccellenza dei pagamenti in rete, Paypal, inizierà a breve ad offrire la possibilità di effettuare pagamenti tramite la propria piattaforma anche tramite Bitcoin.

    È stato poi il turno del co-presidente di JPMorgan, Daniel Pinto, che ha voluto sottolineare la medesima attenzione sempre verso la valuta più nota, affermando: “Bitcoin? Dovremo essere coinvolti.”

    In sostanza le criptovalute stanno abbandonando quel cantuccio di prodotto per pochi appassionati e stanno assurgendo ad un ruolo centrale, di rilievo, nella futura economia mondiale.

    Bitcoin continua a volare

    E intanto sulla scia di queste clamorose aperture, le criptovalute continuano a volare; in particolare la madre di tutte le monete virtuali, Bitcoin, nata nel 2009 ed oggi sulla cresta dell’onda, oltre che sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo.

    Negli scorsi giorni ha raggiunto un ulteriore record toccando la cifra di 50mila dollari di valutazione: a favorire questo ulteriore allungo, il fatto che anche alcuni intermediari importanti, come ad esempio Mastercard, abbiano deciso di iniziare a supportare le principali criptovalute, con riferimento proprio al Bitcoin ed al sopra citato Ethereum.

    Le criptovalute in sostanza non vengono sempre appoggiate, ma ormai se ne riconosce la rilevanza; è quanto si evince proprio dal comunicato con il quale Mastercard ha palesato l’intenzione di aprirsi a questo mondo, evidenziando che non si vuole in alcun modo consigliare il ricorso alle criptovalute, ma è arrivato il momento di offrire ai propri clienti la possibilità di farne ricorso, se desiderato.

    In antitesi ai poteri delle banche centrali

    Economia moderna e finanza decentralizzata: due concetti da tenere in massima considerazione e che in questo argomento hanno un ruolo non certo di contorno.

    Una sorta di sdoganamento e di “popolarizzazione” di uno strumento che nasce per una ristretta nicchia di nerd dei codici informatici; che spesso è stato messo al bando per i suoi tanti punti di ombra con relativi rischi.

    Ma del quale oggi si riconosce l’importanza, benchè alfiere di una tecnologia che si pine in totale antitesi al potere delle banche centrali e dei governi.

    E, forse, anche per questo le criptovalute piacciono così tanto alla gente.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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