Il boom delle criptovalute trainato da Bitcoin sta favorendo l’interno settore cripto, con risultati estremamente positivi per alcuni asset come Polkadot.
Questo progetto blockchain vuole modernizzare il mondo delle criptovalute, realizzando un’infrastruttura innovativa per il web 3.0 e accelerare l’impiego dei sistemi decentralizzati all’interno della società.
Il suo ingresso nella top ten delle criptovalute con la più alta capitalizzazione ha sorpreso molti investitori, tuttavia è il risultato di una maggiore autorevolezza guadagnata da queste tecnologie.
Ormai le criptovalute non sono percepite appena come asset speculativi, ma sono sempre di più al centro della transizione digitale.
L’intero comparto è favorito dagli annunci di colossi come PayPal, MasterCard e Visa, i quali inizieranno a consentire pagamenti cripto ai loro clienti, oltre alle sperimentazioni delle banche centrali, con la BCE che sarebbe al lavoro per realizzare l’euro digitale entro la fine dell’anno.
Questa situazione sta premiando i progetti come Polkadot, in grado di offrire prospettive di lungo termine davvero interessanti.
Qual è l’obiettivo del progetto blockchain di Polkadot
Recentemente, gli esperti del sito specializzato Criptovaluta.it si sono occupati proprio di questa criptovaluta, realizzando un’interessante guida riguardante l’analisi del progetto Polkadot, indagando a fondo le caratteristiche di questa tecnologia per capirne le potenzialità in ambito cripto.
Secondo i professionisti del portale, la creazione di un network decentralizzato per l’integrazione delle varie blockchain, sul quale gestire smart contract, transazioni finanziarie e token non fungibili (NFT), potrebbe essere una soluzione in grado di rivoluzionare il settore cripto.
Al centro del progetto ci sono delle strutture informatiche che possono funzionare parallelamente alle blockchain, per non rallentarne le prestazioni e, al contrario, aumentarne le performance in termini di velocità di esecuzione e portata di informazioni.
Attraverso Polkadot, infatti, è possibile trasferire dati su qualsiasi tipo di rete privata o pubblica, con o senza autorizzazione, un processo complesso che prevede diverse operazioni per garantire i migliori standard di sicurezza, affidabilità e precisione.
Si tratta di una piattaforma altamente scalabile e innovativa, per offrire una reale interoperabilità non solo per i token, ma anche per qualsiasi tipo di dato informatico, dagli asset ai contratti smart.
Il protocollo open source è stato sviluppato dalla Web3 Foundation, un gruppo di programmatori specializzati che hanno realizzato tutti gli elementi costitutivi dell’infrastruttura di Polkadot.
L’obiettivo del progetto è costruire un mondo cripto multi-blockchain, un’evoluzione delle tecnologie attuali per evitare la segmentazione delle infrastrutture crittografate.
Per alcuni esperti Polkadot potrebbe creare difficoltà a Ethereum, in questo momento il principale riferimento per gli smart contract, tuttavia la sua finalità è più incentrata sulla complementarietà, per funzionare insieme alle altre tecnologie blockchain.
La diffusione di Polkadot nel settore cripto/blockchain
Per capire le prospettive legate al network Polkadot è importante valutare i numerosi progetti sorti intorno a questa tecnologia, per comprendere meglio le prospettive di crescita e le potenzialità di lungo termine.
Uno dei più efficaci è senza dubbio Kusama, realizzato nel 2019 con il supporto del cofondatore di Polkadot, Gavin Wood. Questa blockchain permette agli sviluppatori di testare nuove soluzioni, prima di lanciarle e renderle operative all’interno della rete principale.
Un altro progetto rilevante riguarda Moonbeam, una piattaforma interoperabile per gli smart contract, sorta per implementare in modo efficiente le blockchain di Polkadot e Ethereum.
Una volta terminata la fase di sperimentazione, Mooonbeam sarà utilizzata per la gestione dei contratti intelligenti in modalità multi-chain, grazie al sostegno di apposite applicazioni decentralizzate che assicureranno la compatibilità con diverse reti blockchain.
Per gli asset finanziari, invece, il progetto di riferimento è Centrifuge, il cui scopo è la gestione dei prestiti in criptovalute garantiti da asset nel mondo reale, come fatture o mutui.
Altri progetti fondamentali nello sviluppo di Polkadot sono Edgeware, una blockchain per gli smart contract sulla rete di Polkadot, la piattaforma Exeedme pensata appositamente per il gaming e Polkastarter per le raccolte fondi e il lancio di nuove criptovalute.
Si tratta appena dei lavori principali nell’ecosistema Polkadot, una tecnologia in rapida crescita con tantissime funzionalità, piattaforme e applicazioni in fase di sviluppo, ognuna delle quali tenta di ottenere una rete Parachain aggiudicabile soltanto tramite asta.
Il futuro di Polkadot, considerata dagli esperti la blockchain delle blockchain, è senz’altro promettente, soprattutto tenendo conto dell’aumento di queste tecnologie decentralizzate e della necessità di maggiore integrazione e interoperabilità.
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