Comitato, sulla Deta ormai è battaglia: “Il sindaco ha offeso i cittadini che hanno creduto in lui”

"Progetto Futuro è l'unica forza politica che ha preso a cuore i nostri problemi e, stanca dei continui rinvii di una richiesta congiunta, ne ha presentata una autonomamente"

BARBERINO TAVARNELLE – Sulla distilleria Deta ormai è una sorta di battaglia, in cui la possibilità di andare avanti nell’ambito di un percorso dialettico è svanita da tempo.

Oltre al ricorso al Tar da parte del Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa, che ha portato la vicenda nelle aule di tribunale, sono ormai quotidiane le accuse reciproche. 

In un clima che è ormai andato ben al di là del pur serrato confronto, anche politico, che una questione del genere porta, inevitabilmente, con sé.

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L’ultima “puntata” è la replica del Comitato al sindaco di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli.

Comitato che “si stringe attorno al suo presidente (Arturo Giolitti, n.d.r.) per gli attacchi politici che sta subendo”.

E lo sostiene “con delle precisazioni utili a sottolineare alcuni fatti che sono stati manipolati per screditare il proficuo lavoro del presidente, del Comitato, per delegittimare il Comitato davanti alla consistente coesione della cittadinanza alla manifestazione del 3 maggio, contro le autorizzazioni per l’ampliamento dell’attività della distilleria Deta e la costruzione della ciminiera”.

Comitato che definisce “l’affermazione del sindaco “che non è mai stata negata la possibilità di un consiglio aperto”, solo un fazioso linguaggio in politichese. Non si vuole riconoscere invece il nostro rispetto per le istituzioni e le nostre reiterate richieste di un confronto in un consiglio aperto”.

“Queste affermazioni – rilancia il Comitato – sono supportate da prove che possiamo mettere a disposizione ad idonea richiesta. Di contro osserviamo interventi volti solo a screditarci e a cercare di distogliere l’attenzione dai veri problemi”.

“Il Comitato – ricostruiscono – ha redatto un documento con delle istanze, presentato a tutte le realtà politiche territoriali, compagine consiliare compresa. Nei vari contatti per concertare la data dell’incontro, questo veniva varie volte procrastinato, adducendo come motivazione gli impegni post elezione del segretario del Pd Letta. Finalmente il 29 marzo ci viene accordato un collegamento per la sera successiva del 30 marzo”.

“In attesa però abbiamo proseguito con altri incontri con le varie compagini politiche – ricordano – Il 23 marzo con Europa Verde, il 24 con SCE, il 25 con Progetto Futuro. Finalmente il 30 marzo con il Pd. A tale riunione erano collegati i consiglieri Giannino Pastori, Alberto Marini, la coordinatrice Valentina Cerrini, Tiberio Bagni segretario Pd di Barberino Tavarnelle, Rino Capezzuoli e Silvano Bandinelli per il PSI”.

“Dal 30 marzo – prosegue il Comitato – data di richiesta di un consiglio aperto alla compagine di maggioranza e unanimemente approvata, al 3 maggio sono trascorsi circa 40 giorni, quasi il doppio del tempo previsto per la convocazione di un consiglio aperto! Sono intercorse varie telefonate tra il presidente del comitato e il presidente del consiglio comunale Francesco Grandi, per conoscere la data del consiglio, con esito di risposte evasive”.

“Un paio di telefonate – accusa ancora il Comitato – anche con il capogruppo di maggioranza, Giannino Pastori, nella cui ultima telefonata chiedeva un ulteriore incontro “preparatorio al consiglio aperto”. Solo continue manovre dilatorie, ad un Comitato preoccupato per i mancati chiarimenti, e che non ha richiesto la presenza, al consiglio aperto, dell’Arpat, Regione e Asl, come mendacemente dichiarato”.

“In riferimento all’Asl – aggiunge ancora il Comitato – osserviamo che, il sindaco, in presenza di sette nostri consiglieri e dell’assessore Serena Fedi e del vicesindaco Giacomo Trentanovi, alla nostra prima riunione il 20 gennaio, nella sala consiliare, ha dichiarato che l’Asl non si era mai presentata al tavolo del CDS. Noi pensiamo che se avesse veramente voluto svolgere l’impegno istituzionale verso la cittadinanza, della salvaguardia della salute, avrebbe dovuto insistere e pretenderne la presenza”.

“Non si adonti il signor sindaco per presunte offese – sottolineano – Nessuno le ha mancato di riguardo, né alcun epiteto offensivo è stato usato nei suoi confronti. Oggi però le diciamo che ha offeso i cittadini che hanno creduto in lei. Infatti in relazione all’interrogazione sulle vicenda della distilleria Deta, presentata il 18 febbraio, dal consigliere di Progetto futuro Michele Bazzani, e alla richiesta di aggiornamenti per il punto all’ODG, del consiglio del 29 marzo, di conoscere l’iter approvativo dell’autorizzazione alla costruzione della ciminiera, è stato celato ai consiglieri e ai cittadini, che già il 23 marzo era stata firmata la concessione”.

“Non si coprano certi comportamenti politicizzando i fatti – rincarano – l’adesione del Comitato al consiglio aperto promosso dall’opposizione è un fatto. Progetto Futuro è l’unica forza politica che ha preso a cuore i nostri problemi e , stanca dei continui rinvii di una richiesta congiunta, ne ha presentata una autonomamente”.

“Ciò – conclude il Comitato – ci permetterà di manifestare pubblicamente il nostro sdegno, le nostre preoccupazioni, per la salute, l’ambiente, il nostro futuro lavorativo, cosa che al sindaco e a tutte le istituzioni non sono interessate. Alla nostra manifestazione in piazza del 3 maggio l’unica preoccupazione che avete avuto è stata di far fotografare dalle finestre i presenti! Si evitino le intimidazioni personali citando i nomi, ascoltate le nostre istanze. La ciminiera è già in costruzione e poi… state sereni”.

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