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martedì 15 Giugno 2021
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    Deta, ormai è scontro totale. Il sindaco: “Dichiarazioni false e strumentali di Progetto Futuro”

    Baroncelli: "Volte solo a gettare discredito sull'operato dell'amministrazione comunale e a procurare un danno all'immagine di tutto il territorio di Barberino Tavarnelle"

    BARBERINO TAVARNELLE – Ormai sulla Deta è scontro totale. Con amministrazione comunale, maggioranza in consiglio, opposizione, Comitato… . Sono bordate continue, senza soluzione di continuità.

    In questo senso è durissima la posizione del sindaco David Baroncelli in merito alle critiche espresse nei giorni scorsi da Arturo Giolitti, presidente del Comitato per la Tutela e la difesa della Valdelsa, e dal gruppo di minoranza Progetto Futuro.

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    “Sono profondamente indignato per le menzogne diffuse da Arturo Giolitti e dai consiglieri di opposizione di Progetto Futuro – replica il sindaco – non ho mai negato la possibilità di un confronto, di un dialogo con loro e i cittadini che fanno parte del comitato tanto meno l’occasione di una seduta straordinaria del consiglio comunale aperta alla partecipazione della comunità sulla cui definizione della data stavamo lavorando”.

    “Tengo a precisare – prosegue un Baroncelli mai così arrabbiato in molti anni di impegno istituzionale – che, a dispetto delle falsità dichiarate pubblicamente, da settimane sono impegnato a contattare personalmente i rappresentanti degli enti coinvolti nel percorso istituzionale e amministrativo per richiederne la presenza”.

    Altro punto rilevato dal sindaco è la discussione sull’opportunità di organizzare un momento di confronto pubblico, basata sulla partecipazione diretta dei cittadini.

    “Non ho mai espresso alcuna contrarietà – incalza – né alla convocazione di un consiglio comunale aperto, compito che peraltro non spetta a me ma al presidente del consiglio comunale, né alla condivisione di riunioni dedicate e momenti di interlocuzione con la cittadinanza su questa precisa questione, come peraltro si è verificato in varie occasioni, in presenza e online. Sono i fatti a dimostrare che non mi sono mai sottratto ad una forma di comunicazione trasparente, anzi sono stato io stesso a promuovere assemblee pubbliche e relazioni dirette che permettessero un confronto aperto e costruttivo con la cittadinanza”.

    La manifestazione di lunedì 3 maggio davanti al palazzo comunale, a Tavarnelle

    Le accuse di Arturo Giolitti e del gruppo di minoranza Progetto Futuro sono quindi bollate dal sindaco come “false e strumentali, volte solo a gettare discredito sulla sua figura e l’operato dell’amministrazione comunale e procurare un danno all’immagine dell’intero territorio di Barberino Tavarnelle”.

    Sindaco che rimarca di non aver mai eluso le proprie responsabilità politico-amministrative.

    “Sono andato personalmente a verificare le situazioni – prosegue –  ad ascoltare le problematiche espresse dai cittadini e ad inoltrare a mia volta con estrema puntualità le segnalazioni ricevute agli enti competenti, ad emettere ordinanze e proroghe delle stesse a tutela della salute pubblica, non riesco davvero a comprendere il perché di questa falsa asserzione che  imputa al sindaco la decisione di aver negato un consiglio comunale aperto  quando  lui stesso non si è mai sottratto al confronto”. 

    All’intervento del sindaco David Baroncelli si associa quello del presidente del consiglio comunale di Barberino Tavarnelle, Francesco Grandi.

    “Sono davvero sorpreso – interviene Grandi – dal momento in cui abbiamo ricevuto la richiesta dai gruppi consiliari di indire un consiglio comunale aperto abbiamo condiviso nel massimo rispetto istituzionale ogni passaggio del nostro percorso finalizzato all’individuazione di una possibile data, stavamo interloquendo sulla definizione della collocazione temporale della seduta, considerando che nei mesi di aprile e maggio avremmo dovuto convocare altri tre consigli”.

    “Eravamo impegnati a tenere una relazione seria e trasparente sugli aspetti organizzativi della seduta – afferma ancora Grandi – senza mai mettere in discussione l’opportunità di convocarla, con aggiornamenti e informazioni costanti fino al 3 maggio quando all’ultima battuta, poche ore prima della manifestazione, abbiamo ricevuto una richiesta firmata dal gruppo consiliare di minoranza. Ne prendiamo atto”. 

    “Credo necessario riferire – conclude Francesco Grandi – che i gruppi di maggioranza abbiano lavorato con i gruppi di minoranza e il Comitato perché la convocazione fosse unitaria. E invece ci siamo ritrovati, il giorno della protesta, di fronte ad un’azione autonoma e divisiva di Progetto Futuro: che ha di fatto smentito il lavoro fatto in precedenza e sostenuto dal suo stesso capogruppo”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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