Morta lungo la Chiantigiana a Chiocchio, le figlie: “Le ceneri di Betta nel golfo di Baratti”

"E' uno dei luoghi che lei più amava e che ce la ricorda libera, spensierata e piena di vita. Niente fiori ma donazioni a Medici Senza Frontiere"

GREVE IN CHIANTI – A scrivere un messaggio sui canali social, “per comunicare con tutti coloro che hanno dimostrato affetto e vicinanza e con chi ha conosciuto la mamma”, sono le figlie di Benedetta Benincasa (detta Betta).

Che martedì 18 maggio è rimasta vittima di un incidente stradale lungo la Chiantigiana, all’incrocio con via di Palaia.

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Sofia, Caterina e Francesca scrivono poche parole. Per dare informazioni a chi ne sta chiedendo. Per dire, in poche frasi, chi fosse la madre.

“Domenica – scrivono – sarà alle Cappelle del Commiato a Careggi, lunedì sarà portata in tarda mattinata  alla Cappellina di Greve in Chianti, presso l’ex ospedale Rosa Libri”.

“Per rispettare il suo pensiero – proseguono – abbiamo deciso di non svolgere la funzione religiosa e di spargere le sue ceneri in uno dei luoghi che lei più amava e che ce la ricorda libera, spensierata e piena di vita: il Golfo di Baratti”.

“Chiediamo a chiunque abbia pensato di donare dei fiori di non farlo – scrivono ancora – ma preferiamo una donazione a suo nome a Medici Senza Frontiere (per conto proprio o tramite noi) a cui già lei stessa donava”.

“Ringraziamo familiari, amici e colleghi – concludono – che hanno un ricordo di lei”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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