Barberino Tavarnelle, anche l’ex sindaco Stefano Fusi manda il suo ultimo saluto a Franca Migliorini

"Ho ricordi molto piacevoli e di lungo periodo di Franca, a partire da un'infanzia comune. Sono rimasto turbato e dispiaciuto della sua improvvisa scomparsa"

BARBERINO TAVARNELLE – Dopo il saluto del primo cittadino di Barberino Tavarnelle David Baroncelli, che nei giorni scorsi ha ricordato con grande emozione la scomparsa di Franca Migliorini, per anni dipendente comunale, anche l’ex sindaco di Tavarnelle, Stefano Fusi, ricorda con grande dolcezza una donna che ha rappresentato una presenza quotidiana nei sue anni nell’amministrazione comunale.

# Muore Franca Migliorini, era stata una “istituzione” in Comune: il ricordo del sindaco Baroncelli

Ho aspettato a scrivere di lei perché sono rimasto davvero turbato e dispiaciuto della sua improvvisa scomparsa.

Ieri pomeriggio sono stato al funerale alla chiesa del Borghetto per l’ultimo saluto.

Ho ricordi molto piacevoli e di lungo periodo di Franca, a partire da infanzia comune: abitavamo a poca distanza nel “Fondaccio”, nel borgo di Barberino.

All’inizio degli anni 2000 la Franca iniziò a lavorare per la Cooperativa alla quale come amministrazione avevamo affidato le attività di pulizia del palazzo comunale.

Interpretò da subito questa suo lavoro in maniera che si potrebbe dire creativa.

La sua presenza in Comune era costante ma allo stesso tempo leggera, quasi fiabesca.

Era davvero apprezzata ed utile con i suoi caffè anche a stemperare momenti le normali tensioni, stress che ci sono nell’attività istituzionale ed amministrativa.

Una delle sue attività pù felici era la sistemazione degli spazi istituzionali per gli incontri pubblici, riunioni, incontri, matrimoni, con belle e simpatiche composizioni floreali ed allestimenti.

Stefano Fusi

Ho mille ricordi in testa di lei, compresa quella con la sua Y a giro per Tavarnelle, ma a dimostrazione della sua presenza/assenza in tutte le occasioni non sono riuscito a trovare una sua immagine nelle migliaia di foto e foto fatte in occasione dei tantissimi incontri istituzionali, iniziative pubbliche, riunioni.

Ha accompagnato per 20 anni l’attività di sindaci e assessori, consiglieri comunali, uffici comunali.

Oltre a questo c’era il suo impegno continuo alla Casa Famiglia ed in tante altre realtà sociali e culturale attive a livello locale.

Ma c’era anche una bella dimensione personale, la ricordo con grande piacere e commozione nelle sua continue ed affettuose attenzioni verso la mia famiglia, in particolare verso i figli.

Sapevo che negli ultimi tempi non stava bene, ero stato informato dall’amministrazione comunale, ma non avrei mai creduto che la situazione si sarebbe evoluta negativamente in tempi così brevi.

La sensibilità, la cura che lei metteva verso gli altri, verso la comunità era sincera, notevole e profonda.

Anche per questo avverto un po’ di amarezza e vorrei esserle stato più vicino in questi ultimi tempi.

E mi interrogo su come, su cosa possiamo e dobbiamo fare per intervenire con più efficacia nelle situazioni di fragilità, per non lasciare le persone sole con se stesse nei momenti in cui emergono evidenti segni di criticità e disagio”.

Stefano Fusi

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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