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domenica 26 Giugno 2022
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    Muore Franca Migliorini, era stata una “istituzione” in Comune: il ricordo del sindaco Baroncelli

    "C'è sempre stata, con tutta se stessa. Con il sorriso nel cuore, le sue mani sempre intente a regalare un segno di affetto e vicinanza. Non la dimenticheremo mai"

    TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Se n’è andata ieri, giovedì 25 marzo: Franca Migliorini, “la Franca di Comune” per tantissimi, ha lasciato tutti sgomenti.

    Fra commozione e dolore. Una persona semplice. Sempre presente. Nella vita quotidiana dell’amministrazione comunale.

    Di Tavarnelle prima, di Barberino Tavarnelle poi. Fino alla pensione, nel febbraio dello scorso anno.

    Ed è proprio il sindaco, David Baroncelli, a tracciarne un ricordo commosso e sentito.

    “Da quando ho avuto l’opportunità di concretizzare la mia passione per la politica e amministrare la cosa pubblica – inizia – nel ruolo di assessore prima, sindaco poi, Franca c’è sempre stata”.

    “In ogni circostanza – riflette – in ogni luogo, in ogni iniziativa del Comune, legata al mondo istituzionale ma anche a quello sociale e culturale, lei faceva sentire la sua presenza”.

    “Che non si limitava ad un supporto fisico – prosegue il sindaco – con tutto ciò che amava di più fare, composizioni floreali, omaggi per gli ospiti, oggetti di decoro che abbellivano e rendevano più liete le giornate, celebrando i momenti salienti della vita, le occasioni cerimoniali, i matrimoni, le nascite, i congedi”.

    “Lei c’era con tutta se stessa – puntualizza – Con il sorriso nel cuore, le sue mani sempre intente a regalare un segno di affetto e vicinanza, in cerca perenne di un contatto, di un gesto che la comunità non le ha mai fatto mancare”.

    “Le volevamo tutti bene – dice con grande sicurezza – E lei ne era a conoscenza. Conserverò di Franca l’immagine di una donna dalla straordinaria carica di umanità, gentile d’animo, tesa a dare sostegno ai bisogni altrui”.

    “Ad affiancare con delicatezza le fragilità degli amici e dei conoscenti – aggiunge – attenta alle piccole cose, a quei particolari del mondo che, incalzati dai ritmi frenetici del tempo, tendiamo a non notare”.

    “Particolari che non sfuggivano alla sua sensibilità – conclude il primo cittadino – e che ci hanno insegnato a vedere la realtà in modo diverso, a cogliere il senso della “cura” che Franca coltivava generosamente per gli altri. Ciao Franca, non ti dimenticheremo mai!”.

    La pergamena che le era stata regalata in occasione della pensione

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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