GREVE IN CHIANTI – Tutto il volontariato del comune di Greve in Chianti dice no al progetto di riorganizzazione del servizio di 118 deciso dalla Asl Toscana Centro.
E lo fa in modo perentorio, con un documento condiviso e una raccolta firme in nove postazioni sul territorio comunale.
Raccolta firme che fissa due punti: mantenimento del medico a bordo dell’ambulanza; mantenimento (strettamente correlato) del punto di primo soccorso.
A schierarsi sono Avg, Croce Rossa di Greve in Chianti, Croce Rossa di Strada in Chianti, La Racchetta Ferrone, La Racchetta Panzano, La Racchetta San Polo, SMS L’Unione e Pubblica Assistenza San Polo.
Uniti, come detto, nel secco no al progetto della Asl. E nel sostenere la raccolta firme.
“Vogliamo ricordare a tutti i concittadini del nostro comune – si legge nel documento condiviso – che quando fu chiuso l’ospedale Rosa Libri a Greve in Chianti, venne stabilito che a Greve doveva rimanere un punto di primo soccorso con un medico sempre presente, 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno”.
“Ora la Regione Toscana – accusano – con l’assessore alla sanità Bezzini, il direttore generale e il direttore Sanitario della USL Toscana Centro, dottor Morello e dottor Gori, e il direttore della Centrale Operativa del 118 Firenze-Prato dottor Magazzini, con un colpo di spugna vogliono cancellare tutto ciò”.
“E mettere in pratica – puntualizzano – un vecchio piano riorganizzativo (di 10 anni or sono) che il precedente direttore della Centrale Operativa del 118, dottoressa De Vito, non aveva mai voluto avallare per non prendersi la responsabilità di tali scelte”.
“Tali scelte – accusano – (fra le altre) prevedono l’eliminazione della figura del medico a bordo dell’ambulanza con la sostituzione di un infermiere”.
“Purtroppo – ricordano – questa scelta comporta anche l’eliminazione del punto di primo aoccorso aperto 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno (a costo zero per l’Azienda Sanitaria Toscana, dato che il medico è già presente nella postazione perché facente parte del mezzo di soccorso avanzato del 118)”.
“Punti di primo soccorso – si puntualizza ancora – stabiliti da una delibera della giunta regionale toscana n. 507 del 2007. Che prevedeva la creazione di tali postazioni in quelle località distanti dai pronto soccorso e dagli altri punti di primo soccorso aziendali, valutazione orogeografica del territorio, bassa operatività dei punti di emergenza territoriale, rapporto con postazioni analoghe dei 118 limitrofi, stagionalità”.
“La delibera – viene specificato – stabiliva anche le patologie che possono essere trattate: congiuntivite, corpo estraneo congiuntivale, patologie prime vie aeree, otalgie, dolore articolazione temporomandibolare, dolore alveolo-dentario, gengivo-stomatite, costocondrite, ingestione di corpo estraneo,gastroenterite non complicata, cistite, ritenzione urinaria, dolore mestruale, dolori muscolari, contusioni e distorsioni minori, sintomatologie algiche osteo-articolari, lacerazione semplice, profilassi antitetanica, suture di brevi ferite (lineari e non estetiche), punture da animali marini ed insetti, ferite superficiali da non suturare, abrasioni, dermatiti da contatto, ustioni da mezzi fisici e chimici, fino al 2° grado, di piccola estensione, orticaria, crisi di panico”.
“Questi punti di primo soccorso – viene ribadito – solo 7 nella provincia di Firenze, e solo questi sono dotati di una serie di medicinali atti a superare la crisi di queste patologie”.
“Vogliamo far presente alla Regione Toscana – rilanciano – e a tutti i nostri concittadini che i volontari presenti sull’Ambulanza (24 ore al giorno per 365 giorni l’anno) hanno fatto risparmiare alla sanità toscana (per un servizio che dovrebbe essere garantito dallo Stato) la cifra di 436.000 euro l’anno, che moltiplicati per gli anni di vita dell’associazione fanno la bellezza di 14 milioni di euro”.
“Tale cifra – contestualizzano – è data dalla differenza fra quello che la Regione Toscana paga all’Avg, dove c’è la postazione con il medico a bordo (114.000 euro all’anno, considerate che un’ambulanza nuova costa 85.000 euro) e quello che un privato spenderebbe (con personale dipendente) per mantenere questo servizio e che ammonta a circa 550.000 euro”.
Da qui l’invito a tutti i cittadini a firmare la petizione. Che può essere trovata in queste “postazioni”.
1) NELLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO GREVIGIANO VIA DELLA PACE 8 GREVE IN CHIANTI
2) NELLA SEDE DELLA CRI DI GREVE IN CHIANTI VIA DELLA GAVINAIA 17 GREVE IN CHIANTI
3) NELLA SEDE DELLA CROCE ROSSA DI STRADA IN CHIANTI VIA RODOLFO BOSCHI 7 STRADA IN CHIANTI
4) NELLA SEDE S.M.S. L’UNIONE E PUBBLICA ASSISTENZA SAN POLO VIA FIORENTINA 2 SAN POLO IN CHIANTI
5) NELLA SEDE DELLA RACCHETTA A PANZANO IN CHIANTI VIA MARCIOLLA VIA DI MARCIOLA
6) COOP DI GREVE IN CHIANTI VIALE VITTORIO VENETO 76
7) COOP DI PANZANO IN CHIANTI VIA DELLA CONCA D’ORO 103
8) CASA DEL POPOLO DI GREVE VIA LUCA CINI 5
9) CAFFE LE LOGGE PIAZZA MATTEOTTI 32 GREVE IN CHIANTI
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