Barberino Tavarnelle, sei associazioni: “Inaccettabile scelta Asl di togliere medico dalle ambulanze”

"Il nostro territorio ormai da anni, viene costantemente penalizzato nel socio-sanitario: questa sarebbe l'ultima goccia che fa traboccare il vaso!"

BARBERINO TAVARNELLE – Prosegue la mobilitazione da parte delle associazioni dei comuni di Barberino Tavarnelle, San Casciano e Greve in Chianti, contro la scelta della Asl Toscana Centro di “far scendere” il medico dalle ambulanze in questo territorio.

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In ogni comune sta raccogliendo centinaia, migliaia di firme la petizione (potete trovarla in particolare presso le due Misericordia e l’Avg) che dice no alle decisioni dell’Asl TC. Ieri ad esempio, a San Casciano, anche fuori dalla Propositura al termine delle Cresime.

A Barberino Tavarnelle redigono un documento congiunto Auser, Calcit, Ci Incontriamo, Giardino Sotto Vico, Le tre e un quarto, Misericordia di Barberino Tavarnelle.

“Associazioni – premettono – impegnate nel settore socio-sanitario e unite in un protocollo di intesa firmato nel 2020”.

Iniziano ribadendo che considerano “la scelta della Asl Toscana Centro, di togliere il medico dal servizio emergenza/urgenza, sul territorio del Chianti Fiorentino, una penalizzazione inaccettabile per la nostra comunità, che verrebbe privata dell’assistenza di un professionista medico in caso di bisogno”.

“Si tratta – riprendono – specialmente per Barberino Tavarnelle, di un territorio vasto, con periodi di grande flusso turistico e lontano dall’ospedale di riferimento”.

Un territorio, denunciano, “che vedrà diminuire ancora i servizi. Non ultimo il punto di primo soccorso e la guardia medica, soprattutto notturna, di cui si sono perse le tracce da tempo”.

“Considerando anche che il nostro territorio – rilanciano – ormai da anni, viene costantemente penalizzato nel socio-sanitario, l’eliminazione del medico 118 sarebbe l’ultima goccia che fa traboccare il vaso!”.

“Ancora – sottolineano – non siamo usciti dalla pandemia dovuta al Covid, in cui abbiamo avuto, come organizzazioni di volontariato, un ruolo important, che rivendichiamo con forza. Ed abbiamo sentito parole di elogio alla solidarietà ed alla sanità di prossimità come risposta efficace, affinché certe situazioni non si ripetessero. Ma, come sempre, si predica bene e si razzola male”.

“Chiediamo a tal proposito – puntualizzano le sei associazioni – ai nostri amministratori di farsi promotori presso i competenti servizi regionali e presso la Società della Salute, appena nata, della costituzione sul territorio di una Casa del a Salute, regolata dalla delibera di giunta regionale 1235/2012 e già in funzione in altricentri toscani”.

Una scelta “che assicurerebbe – mettono in luce – una serie di servizi integrati tra sociale e sanitario, garantendo parità di trattamento per tutti i cittadini, specialmente per quelli più lontani e, quindi, maggiormente in difficoltà”.

“Invitiamo pertanto tutta la popolazione – concludono – a sottoscrivere la petizione (informazioni presso le associazioni stesse, n.d.r.) al fine di scongiurare la perdita del medico del 118 e del Punto di Primo Soccorso. E per l’instaurazione di nuovi servizi socio-sanitari sul territorio”.

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