Riorganizzazione 118, i sindaci del Chianti fiorentino: “Insufficienti le risposte. Anche noi firmiamo per dire no”

"Per un'area che è oggettivamente fragile, la Asl metterebbe in campo due medicalizzate e un'infermieristica. Ed eliminerebbe i punti di primo soccorso"

CHIANTI FIORENTINO – Contrarietà rispetto alle scelte imposte dalla Azienda sanitaria locale di ridimensionare il servizio di emergenza del 118.

E’ quella portata avanti e ribadita da tempo dai sindaci del Chianti fiorentino Paolo Sottani (Greve in Chianti), Roberto Ciappi (San Casciano) e David Baroncelli (Barberino Tavarnelle).

Che ha portato, in prima istanza, alla creazione di un nuovo percorso, condiviso con le Arciconfraternite di Misericordia di San Casciano e Barberino Tavarnelle e l’Associazione di Volontariato Grevigiano, che si è concretizzato con uno specifico osservatorio permanente sulle attività sociosanitarie.

Uno strumento istituito dai Comuni chiantigiani con il quale le amministrazioni comunali si propongono di monitorare l’andamento del servizio, confrontarsi periodicamente con gli enti competenti, il personale medico, le comunità, e individuare le soluzioni più consone ai bisogni del Chianti fiorentino.

Ma la contrarietà rimane. E i tre sindaci la mettono in chiaro.

“Per un’area che è oggettivamente fragile – evidenziano – il piano di riorganizzazione del servizio della Asl metterebbe in campo due medicalizzate e un’infermieristica”.  

“Pur migliorando la proposta iniziale dopo le nostre reiterate pressioni – rimarcano – consideriamo ancora insufficienti le risposte che sono state elaborate per il nostro territorio”.

“L’assetto voluto dall’Azienda sanitaria – ricordano – porterebbe all’eliminazione dei punti di primo soccorso che, con un taglio netto nel Chianti fiorentino, passerebbero da tre a zero; motivo per cui continuiamo ad opporci ad una linea che riteniamo inadeguata alle effettive necessità”.

“Abbiamo bisogno della professionalità e della competenza del medico a bordo dell’ambulanza – tornano a dire – figura che non può essere sostituita da quella dell’infermiere, per tante ragioni fra le quali l’ampiezza del territorio, la cui superficie si estende su 400 km quadrati, e la distanza dai presidi ospedalieri”.  

Domani, martedì 7 giugno alle ore 18.30, nella sala consiliare del palazzo comunale di San Casciano, si terrà il primo incontro dell’osservatorio sui servizi sociosanitari costituito dai Comuni di Greve in Chianti, San Casciano e Barberino Tavarnelle al quale prenderanno parte i sindaci, in quanto promotori, i rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio e i medici del 118.

“Sosteniamo e accogliamo con favore la mobilitazione delle nostre associazioni – concludono Sottani, Ciappi e Baroncelli – Ci uniremo alla sottoscrizione delle firme che si stanno raccogliendo nel nostro territorio, sottolineando che la nostra attività di monitoraggio si estenderà a tutto il complesso dei servizi sociosanitari”.

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