San Casciano, morsa da un cane al polpaccio mentre è in mountain bike: “Non deve accadere”

Poco fuori San Casciano (in via Mura): "In una fattoria all'inizio della via hanno dei cani, che ieri non erano dentro. Sono stata accerchiata, e uno mi ha morso la gamba"

SAN CASCIANO – “Ho contattato la redazione del giornale perché è giusto che si sappia quello che mi è accaduto. Perché i cani devono essere custoditi regolarmente. Perché la situazione nella quale mi sono imbattuta potrebbe anche non essere un’eccezione”.

Inizia così il racconto di una donna, 52 anni, sancascianese. Che ieri, sabato 29 ottobre, è stata morsa da un cane al polpaccio, mentre stava percorrendo via Mura (poco fuori da San Casciano) in mountain bike. 

“Come tutti i sabato mattina – inizia il suo racconto – sono partita per le mie due ore in mountain bike: faccio percorsi semplici, intorno a San Casciano”.

“Uno di questi – prosegue – mi vede passare in via Mura per scendere giù in Pesa. In una fattoria all’inizio della via hanno dei cani, che ieri non erano dentro”.

“Il cancello era chiuso – ci dice – e c’erano quattro cani, due in piedi e due accucciati, fuori, liberi e sciolti. Sono venuti incontro a me abbaiando. Ho rallentato e pensato di fare l’indifferente. Mi hanno accerchiata e uno di questi mi ha morso al polpaccio: io, per lo spavento e il dolore, ho iniziato a urlare”.

“Fortunatamente – riflette – quasi subito sono arrivati altri quattro ciclisti che stavano facendo lo stesso percorso, mentre il padrone della fattoria ha aperto il cancello e li ha fatti rientrare. Mi guardava e io dicevo, ma non lo vede che mi sanguina la gamba. Ma non viene neanche a vedere cosa è successo, il cane mi ha morso!”.

“I ciclisti mi hanno suggerito di chiamare il 112 – continua la donna nel suo racconto – Dalla fattoria un altro uomo è arrivato dalla casa dicendo che non si erano accorti che erano scappati”.

“Io ho chiamato l’ambulanza – specifica – e sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale di San Casciano. All’ospedale mi hanno messo 4 punti di sutura: non hanno ricucito tutto perché la ferita deve poter perdere liquidi. Nell’attesa che arrivassero i soccorsi, dalla fattoria mi avevano dato delle garze con il betadine”.

“I vigili – precisa la ciclista – hanno fatto le foto, hanno sentito i proprietari. Quello che dico è questo: alcune persone che vivono lì vicino mi hanno detto che i cani sono spesso fuori (saranno ovviamente i riscontri dalla polizia locale a stabilire dinamica e situazione di gestione degli animali, n.d.r.)”.

“Se è davvero così la ritengo una cosa grave – denuncia – non viene fatta attenzione. Il cancello era chiuso, quindi se sono scappati devono essere scappati da qualche buco della recinzione”.

“In tanti sembra che abbiano timore di questi cani – dice ancora – Io ho 15 giorni di prognosi, devo portare tutta la documentazione lunedì ai vigili e ovviamente lo farò. Ma è una strada di pubblico passaggio, non oso pensare a cosa poteva accadere se al posto mio ci fosse stato un bambino”.

“Ho avuto tanta paura – riflette la donna – e poteva andare peggio. Mercoledì devo tornare a fare la medicazione, e vorrei sapere assolutamente se il cane che mi ha morso è in regola con tutte le vaccinazioni”.

“Perché al pronto soccorso – conclude – mi hanno anche informata del fatto che il siero anti rabbia non è a disposizione, è introvabile in Toscana: tanto che in ospedale mi hanno detto che ce n’era una sola dose, e ieri dovevano decidere se farla a una persona mordsa da un cane randagio o a una morsa da una volpe!”.

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