QUARATE (BAGNO A RIPOLI) – Mercoledì 24 maggio la sua casa è stata nuovamente alluvionata, E Monia Mastroianni, residente a Quarate una frazione del comune di Bagno a Ripoli, oltre che contare i danni chiede spiegazioni.
“La bomba d’acqua che si è abbattuta l’altro pomeriggio sul nostro territorio ha portato ennesimi danni alla mia abitazione, per la terza volta, e siccome gli enti locali stanno facendo a scarica barile io non tollero più questa situazione” fa sapere arrabbiata.
Nel 2018 un’altra bomba d’acqua colpì Quarate. E Il Gazzettino del Chianti incontrò i residenti alluvionati, tra cui anche Monia, testimoniandone i numerosi danni.
Poi, nell’agosto, del 2022 di nuovo: “Come si può vedere stessa casa, stessa situazione e il Comune ed il Consorzio di Bonifica niente hanno fatto per ripulire e mantenere il Borro di Rapale in condizioni di normale manutenzione” continua Monia parlando del corso d’acqua che scorre di fianco alla sua abitazione.
“Non posso ricostruire nemmeno il muro che ripara la mia casa – aggiunge – perché non intervengono a fare la manutenzione nel borro. Quindi, ogni volta che piove più forte, l’acqua fuoriesce dal tubo che immette nel borro, con una forza talmente violenta che sgretola il muro che abbiamo già costruito a protezione della casa”.
Lo possiamo vedere anche dal video qua sopra, che documenta la situazione di mercoledì scorso.
Mancando la manutenzione l’acqua del fiume sale velocemente, ci spiega ancora Monica, e forzando contro il muro lo fa crollare, com’è già successo.
“L’acqua di mercoledì pomeriggio ci ha portato via un ulteriore margine di muro che ci era rimasto. Adesso abbiamo le fondamenta della casa completamente soggette all’acqua – continua arrabbiata – dovrebbe esser fatta manutenzione da chi di competenza e messo in sicurezza quel tubo”.
“Mi è stato risposto che ci deve pensare il Consorzio di Bonifica, poi mi è stato detto il Corpo forestale e poi il Comune – continua ancora indignata – A seconda dell’ente a cui mi rivolgo mi sento dire che è sempre colpa di qualcun altro. Adesso mi sono scocciata, è una situazione che stiamo tollerando dal 2018”.
Sono stati fatti numerosi sopralluoghi, fa sapere Monia: “Addirittura venne l’assessore ai lavori pubblici nell’agosto del 2022 per capire come risolvere la situazione. Possibile che a distanza di nove mesi non si sia capito come intervenire? Tutti bravi a parole però poi non intervengono”.
L’ultimo sopralluogo che hanno ricevuto è stato fatto in questi giorni da un tecnico del Consorzio di Bonifica, “che ha detto che ci farà sapere”.
“Noi intanto siamo fermi con i lavori per presentare la pratica al Genio Civile – riprende disperata – per fare ancora una volta questo benedetto muro perché prima devono sistemare il fiume. Non posso tutte le volte che piove trovarmi la casa allagata, penso di aver avuto fin troppa pazienza. Trovo veramente ingiusta l’indifferenza dell’amministrazione in primo luogo del sindaco Casini: che non solo non si reca sul posto per prendere effettiva visione dei luoghi, ma poco fa per sollecitare interventi”.
“Quarate è dimenticata dal mondo – aggiunge con amarezza in conclusione – Ci sono alberi caduti che nessuno mette a posto. E non danno neanche a noi la possibilità di pulire: ma allora qualcuno lo faccia”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA



































