SAN CASCIANO – “Planetario” giunge al suo ultimo appuntamento tra cielo e terra, arte, storia e territorio.
Tappa conclusiva di un percorso culturale che si conclude questa sera alle ore 21, nello straordinario contesto storico-architettonico di Villa del Cigliano.
La tradizione fiorentina si intreccia all’arte per offrire un’esperienza speciale. La Rificolona si trasforma in una processione notturna diretta al giardino all’italiana della Villa del Cigliano dove l’artista Francesco Carone accoglierà il pubblico con una scultura composta da materiali diversi e collocata accanto a una vasca che riflette il cielo notturno.
Si intitola “Astronomo (via dalla mia luce)” ed è stata realizzata nel 2025. L’opera vuole stimolare un esercizio di osservazione, capace di cogliere le relazioni che fondono mito e storia, vicende individuali e processi globali.
“Planetario. Segni contemporanei sotto il cielo del Chianti” è il progetto d’arte contemporanea, promosso e finanziato dal Comune di San Casciano in Val di Pesa e dal Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino, in collaborazione con la Regione Toscana e il sostegno di ChiantiBanca.
Curato dal direttore artistico Pietro Gaglianò, il contenitore d’arte si è snodato attraverso cinque appuntamenti, in programma dal giugno a settembre, in alcune delle ville e dimore storiche più pregiate del territorio. Sì sono tenuti eventi di alto profilo artistico nella tenuta Pia in Percussina, alla Fattoria La Loggia, nell’arena entro le mura di San Casciano e questa sera andrà in scena a Villa del Cigliano.
Il viaggio di segni contemporanei, tra opere e performances, espressioni di danza e arti visive, è stato guidato negli appuntamenti precedenti dagli artisti Silvia Cini, Concetta Modica, Claudia Caldarano, Virgilio Sieni, invitati a riscoprire il rapporto con l’ambiente e il paesaggio attraverso un dialogo culturale inedito, un ponte fatto di esperienze, forme, passi, riflessi e luci che accostano passato e presente, arte e comunità, fuori e dentro le mura medievali di San Casciano in Val di Pesa.
“Per l’intera estate – dice il sindaco Roberto Ciappi – il territorio di San Casciano si è tradotto in una sede deputata alla creazione di molteplici opportunità di conoscenza e confronto con l’arte contemporanea, l’atmosfera intima e universale del contesto delle nostre colline ha favorito una relazione speciale con gli artisti e le artiste, abbiamo cercato di esprimere una nuova idea di paesaggio culturale scaturito dall’incontro tra ambiente e arte, ragione e sentimento, pensiero ed emozione”.
“I protagonisti – conclude – sono stati invitati a riflettere e generare linguaggi capaci di creare nuove connessioni e punti di contatto sensoriali, fisici e intellettuali con il territorio che veicolano messaggi e temi contemporanei attraverso le molteplici espressioni dell’arte e della danza”.
“Tutti i progetti delle artiste e degli artisti coinvolti – sono le parole del direttore artistico Gaglianò – hanno avuto a che fare con l’osservazione: del mondo vegetale, del cielo, della storia, delle storie di altri uomini e donne. E nel compiersi di questo esercizio emerge una cura per la coesistenza, un pensiero di emancipazione, un desiderio di comprensione reciproca e di pacificazione”.
Evento ad ingresso libero.
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