CHIANTI FIORENTINO – Una borsa di studio del valore di 2mila euro sarà assegnata ad una giovane studentessa, interessata ad intraprendere la carriera scientifica attraverso un percorso di studi universitari.
E’ la proposta dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti che ha attivato una raccolta di fondi per sostenere l’importo necessario all’iscrizione all’Università di Firenze.
Alla giovane candidata sono richiesti due requisiti: deve essere fresca di diploma e risiedere nei territori di Barberino, Tavarnelle, San Casciano, i Comuni dell’Unione.
“L’iniziativa – commenta Emanuele Pace, presidente del Comitato scientifico dell'Osservatorio polifunzionale del Chianti – conferma la naturale vocazione di struttura scientifica dell’Osservatorio, dedita alla promozione della cultura e alla cooperazione per lo sviluppo delle risorse del territorio, con l’istituzione di una borsa di studio intendiamo sostenere il percorso di studi di una giovane cittadina, intenta a costruire il suo futuro, spinta dalla passione per le discipline scientifiche”.
L’importo sarà raggiunto grazie ai contributi volontari dei cittadini e delle aziende private e permetterà ad una candidata, selezionata attraverso un bando che sarà emesso nel mese di giugno, di iscriversi ad uno tra i corsi di laurea relativi a astrofisica, biologia, scienze naturali, agraria, agrometeorologia, geologia.
Il ruolo dell’Osservatorio non si esaurisce con la selezione e l’assegnazione della borsa di studio.
“Abbiamo una struttura all’avanguardia – aggiunge Emanuele Pace – dotata di attrezzature sofisticate che aspira a rappresentare un punto di riferimento per il territorio anche sul piano formativo e didattico, per questa ragione ci assumiamo l’impegno di sostenere costantemente la giovane offrendo attività di tutoraggio per tutto il percorso universitario; la studentessa potrà accedere gratuitamente all'Osservatorio per svolgere studi e attività pratiche utili alla formazione e al termine indicheremo i migliori sbocchi per un’eventuale opportunità professionale".
Info: www.osservatoriodelchianti.it.
di Redazione
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