Barberino Tavarnelle: grande successo per la sfilata organizzata dall’Emporio del Riuso

Ambiente, solidarietà e comunità al centro. Le volontarie organizzatrici: "Riteniamo prioritario il richiamo ad uno stile di vita più sobrio, lontano dalle logiche consumistiche, ed una maggiore attenzione all'ambiente che ci circonda"

BARBERINO TAVARNELLE – L’Emporio del Riuso e della Solidarietà ancora una volta ha unito la tutela dell’ambiente al sostegno sociale, l’amore per il vintage alla cura delle fragilità.

Tantissime le persone che hanno scelto qualche giorno fa, nell’area della Pineta di Tavarnelle, di prendere parte ad una delle manifestazioni più attese della Festa della Misericordia, promossa e organizzata dalla Confraternita della Misericordia di Barberino Tavarnelle, guidata dal provveditore Paolo Galgani.

È la sfilata di moda con i capi di abbigliamento dell’Emporio del Riuso e della Solidarietà che ha siglato la tre giorni di eventi, realizzata con il contributo del Comune, in cui si sono alternate varie forme di intrattenimento e approfondimento culturale, sociale, ricreativo, gastronomico.

Un’occasione allegra, divertente, caratterizzata dalla presenza di una settantina di cittadini e cittadine, giovani e adulti di ogni età, che si sono messi a disposizione come modelli per sfilare sul ‘green carpet’ dell’Emporio e realizzare quello che negli anni è diventato un appuntamento atteso dalla popolazione ma anche un’occasione di riflessione sui vantaggi e i tanti benefici che genera questa attività, gestita interamente dai volontari e dalle volontarie, motore pulsante della solidarietà e dell’economia circolare.

Oltre 4000 le presenze registrate nel 2025-2026 con un graduale aumento rispetto all’anno precedente e una sensibile partecipazione dei giovani attratti dalla cultura del vintage, 591 le scatole confezionate, contenenti oggetti, libri, scarpe, casalinghi, articoli per l’infanzia, e 342 i sacchi pieni di abiti, coperte, asciugamani e oggettistica varia, donati alle associazioni di tutta Italia, una sessantina in tutto.

Dieci i viaggi compiuti per giungere in aiuto dei migranti che transitano da Trieste. Sono questi alcuni dei numeri di un bilancio in costante crescita che ieri sono stati comunicati al pubblico e testimoniano l’attività sempre più aperta e dinamica che tende una mano alle fasce più deboli della popolazione su scala nazionale.

L’Emporio nasce in seno alla Misericordia di Barberino Tavarnelle ed è una realtà che fa bene all’ambiente e va incontro alle esigenze delle famiglie e delle persone più fragili di tutto il Paese, coniuga finalità sostenibili a obiettivi sociali e umanitari.

“Riteniamo prioritario – affermano le organizzatrici – il richiamo ad uno stile di vita più sobria, lontano dalle logiche consumistiche che pervadono ogni sfera della nostra quotidianità, e contemporaneamente ad una maggiore attenzione all’ambiente che ci circonda, dare una seconda vita agli oggetti significa attivarsi per ridurre la produzione di rifiuti”.

Un tema chiave è il riuso per una corretta gestione e diminuzione dei rifiuti: riduzione, riuso, riciclo, raccolta, recupero.

Il centro, gestito dalla Confraternita della Misericordia di Barberino Tavarnelle, costituisce un punto di raccolta solidale al quale può accedere tutta la popolazione, sia per donare che per cercare beni.

Le volontarie selezionano quanto viene donato: una parte viene messa in vendita, le eccedenze vengono preparate per essere spedite alle differenti associazioni che presentano vari bisogni.

“L’iniziativa ha messo in evidenza che dietro ad ogni gesto di chi si spende per il prossimo ci sono il tempo, le competenze e la passione di decine di volontari e volontarie, c’è un valore che si chiama comunità – ha dichiarato il sindaco David Baroncelli – la partecipazione della cittadinanza è fondamentale per diffondere una cultura che contrasta gli sprechi e promuove i principi della condivisione e della solidarietà”.

“L’obiettivo dei volontari e delle volontarie dell’Emporio, che ringraziamo di cuore per il loro impegno – continua – è quello di sensibilizzare, moltiplicare i gesti concreti di amore verso gli altri e raccontare ogni giorno come un desiderio, una spinta, una volontà possano tradursi in un atto vero, che produce effetti e ricadute positive sulle persone, un’azione libera, gratuita, tesa al bene comune”.

La raccolta e la ridistribuzione dei beni sostiene numerose associazioni che operano in situazioni di disagio sociale attive in tutto il Paese.

Solo per citarne alcune, l’Emporio collabora con Pantagruel, Siena solidale, Don Biancalani, don Ciro Nazzaro a Afragola, il carcere di Rebibbia e Linea d’ombra a Trieste dove la Misericordia si reca più o meno una volta al mese per accogliere i ragazzi che provengono dalla rotta balcanica.

Tra le ultime collaborazioni un gruppo di cittadine di Barberino Tavarnelle che sferruzza, cuce, ricama per realizzare coperte, sciarpe e cappelli a sostegno delle associazioni Linea d’ombra e un’associazione in Zambia.

All’Emporio si può trovare di tutto e ogni bene inutilizzato, purché in buono stato, può diventare, un’opportunità. Mobili, libri, giocattoli, vestiti e piccoli elettrodomestici, vengono intercettati, selezionati e rimessi in circolo.

“Continuiamo a chiedere alla comunità di sostenere questo nostro intento – aggiungono – che ha bisogno di un cambiamento culturale per essere realizzato, un processo virtuoso volto alla diminuzione di rifiuti e al sostegno a chi vive in situazioni di disagio”.

“Il nostro messaggio solidale – dichiarano gli organizzatori – è anche un invito a comprare meno, a non farsi attirare dalla fast fashion che rappresenta solo un problema economico e ambientale, ciò che non serve più a una persona può diventare una risorsa preziosa per un’altra, alimentando un circolo virtuoso di comunità, rispetto per l’ambiente e vicinanza umana”.

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