BABERINO VAL D'ELSA – "Il fatto che la Regione abbia deciso per la V.I.A. per la realizzazione di due pozzi "esplorativi" per la ricerca di CO2 in località San Paolo, nel comune di Certaldo, vuol dire che i timori manifestati dai comitati, dai cittadini e dagli enti locali non sono infondati. ".
A dirlo è la lista civica Obiettivo Comune, da sempre in prima fila contro questo intervento ai confini territoriali del comune di Barberino Val d'Elsa.
"Tutti quei rischi – proseguono – che i dirigenti ed i tecnici della Lifenergy hanno sempre minimizzato e talvolta ridicolizzato non sono così campati in aria. La Regione ha messo in luce la necessità di approfondire in maniera seria le questioni legate ai rischi di subsidenza (abbassamento del suolo) a seguito dell'estrazione di gas dal sottosuolo, di sismicità locale e di rischio idraulico".
"E' interessante anche notare – dicono ancora – come sia stata posta l'attenzione sul fatto (richiamato in varie osservazioni fra cui quella di Obiettivo Comune) che la valutazione non può prescindere dal fatto che questi pozzi "esplorativi" sono destinati a diventare definitivi se la CO2 verrà trovata nella quantità e qualità voluta. Ovvero: non si può valutare un solo step ma tutto il progetto".
"Altro punto che ci preme sottolineare – rimarcano – è come, sia da parte della Regione che degli altri enti ed autorità coinvolte, si faccia notare più volte la carenza tecnica e la scarsità di approfondimento della documentazione progettuale presentata dalla Lifenergy. In effetti tutti avevamo notato come certi temi fossero trattati con allarmante superficialità".
"Ma l'aspetto più importante – ricordano – è il coinvolgimento dei cittadini: nel Decreto regionale sono riportate ben 78 osservazioni di cittadini, comitati e movimenti fra cui quella del Comitato per la Tutela e la Difesa della Valdelsa sottoscritta da ben 5.601 cittadini".
"Obiettivo Comune – ricordano – ha sempre sostenuto il diritto dei cittadini ad esprimersi su ciò che viene fatto del loro territorio ed il diritto ad opporsi a tutto ciò che rappresenti un rischio inaccettabile o che vada in direzione opposta al modello di sviluppo sociale ed economico che i Cittadini hanno costruito per quel territorio. Quindi, al di là delle consistenti ragioni tecniche, una questione di tale rilevanza ed interesse deve necessariamente essere sottoposta alle procedure più restrittive possibili in grado di dare le maggiori garanzie ai cittadini".
"Siamo quindi soddisfatti della decisione della Regione – concludono dalla lista civica – e ci prepariamo a sostenere le ragioni del no alle perforazioni nell'ambito della prossima procedura di Valutazione di Impatto Ambientale i cui approfondimenti non potranno che confermare i rischi paventati fin qui. Auspichiamo anche un crescente interessamento da parte di tutti gli enti coinvolti con la speranza che in futuro si possano mettere in campo autentici percorsi di partecipazione dei cittadini a scelte così importanti che non possono essere valutate solo sul piano meramente tecnico-legale".
di Redazione
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