“A Impruneta paletti e vasi di cotto le priorità: e intanto alunni e insegnanti sono rimasti al gelo nelle classi…”

L'accusa dei consiglieri di opposizione (Voltiamo Pagina) Matteo Zoppini e Gabriele Franchi: "Approvano in fretta e furia spese folli e mettono in secondo piano scuola e sport"

IMPRUNETA – “Possiamo sperare in altre priorità che non siano paletti, cartelli stradali e vasi di cotto? Se lo stanno chiedendo in molti ad Impruneta, e lo abbiamo chiesto anche noi all’amministrazione in una domanda di attualità protocollata stamani. Stavolta a rimetterci sono state le scuole, da anni ormai martoriate dal governo imprunetino, che si sono ritrovate al gelo come già era successo per molti mesi al Palazzetto dello sport in via della Robbia”.

A dirlo sono Matteo Zoppini e Gabriele Franchi, consiglieri comunali di opposizione del gruppo Voltiamo Pagina Impruneta.

“I problemi all’impianto di riscaldamento della scuola “Ghirlandaio” di Tavarnuzze – accusano – hanno fatto affrontare a insegnanti, alunni e personale scolastico queste prime settimane di novembre in condizioni proibitive, tanto che i dirigenti hanno suggerito ai ragazzi di portarsi le coperte da casa”.

“A denunciare pubblicamente questa situazione allucinante – proseguono – è stata la mamma di un alunno di terza media, la quale ha inviato una lettera ai giornali dichiarando che secondo le informazioni raccolte da lei e da altri genitori la manutenzione all’impianto di riscaldamento “non viene fatta da almeno 10 anni!”, e rammaricandosi del fatto che “la scuola nel nostro comune è sempre l’ultimo problema per la nostra giunta comunale””.

“Da alcuni genitori – proseguono – abbiamo ricevuto inoltre segnalazioni di problemi all’impianto di riscaldamento anche nel nido d’infanzia “Pepolino” di Tavarnuzze, e anche di questa vicenda abbiamo chiesto spiegazioni nella domanda di attualità”.

“All’aspetto grave e preoccupante di queste inefficienze – rimarcano – si è però aggiunto un aspetto grottesco e imbarazzante. L’amministrazione comunale, che quantomeno pare stia lavorando per risolvere (momentaneamente) il problema, per bocca del sindaco e dell’assessore Canuti ha espresso il rammarico di “dover constatare, purtroppo, un approccio molto superficiale da parte delle precedenti amministrazioni verso un’infrastruttura scolastica di oltre 40 anni, che ora richiede interventi urgenti”. Ma chi pensano di prendere in giro?”.

“Giova ricordare a lor signori – sottolineano – che a Impruneta negli ultimi 40 anni ha sempre governato la stessa fazione politica e negli ultimi 17 addirittura lo stesso partito: proprio quel Partito democratico di cui Riccardo Lazzerini ha la tessera da molti anni e che guidava la maggioranza di cui Marco Canuti faceva parte. Dunque Canuti quando parla di superficialità accusa anche se stesso? O magari tutta la colpa vogliono farla ricadere sul solito Alessio Calamandrei?”.

“La tessera del Pd – dicono ancora – ce l’hanno pure il vicesindaco Laura Cioni e la consigliera Angela Cappelletti, anch’esse esponenti della vecchia maggioranza.
E’ squallido e penoso il cercare di dare la colpa a quelli di prima, anche perché quelli di prima sono proprio gli stessi che governano adesso”.

“Persone che non hanno esitato ad approvare in fretta e furia spese enormi per follie come la nuova viabilità – concludono – ma che invece mettono in secondo piano interventi fondamentali a tutela delle scuole, dello sport e di tutti quei settori che a Impruneta sono in condizioni pietose”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...