Vi contatto a nome di 60 utenti e pendolari della linea bus 365 A (Firenze – Chianti, tratta Panzano – Greve – Strada – Grassina – Firenze).
In data 12 ottobre abbiamo inviato una mail di protesta (che vi giriamo) ad Autolinee Toscane, al Comune di Firenze e alla Regione Toscana per denunciare i gravi disagi che subiamo quotidianamente. A oggi nessuno si è degnato di risponderci.
Riteniamo questa totale assenza di risposte una vergogna e una mancanza di rispetto verso gli utenti. Per questo motivo vi chiediamo di pubblicare la nostra lettera aperta, affinché questa situazione non passi sotto silenzio.
Lo scopo del trasporto pubblico dovrebbe essere al servizio dei cittadini e andare ben oltre al fare arrivare, in qualche modo, una corsa a destinazione, senza tener conto, ignorando, le necessità degli utenti.
Di seguito, la mail inviata alle istituzioni.
Antonella Brogi
Scriviamo la presente in risposta alle indicazioni aziendali ricevute, secondo le quali gli utenti dell’extraurbano della linea 365 A dovrebbero sopperire al taglio delle fermate storiche interscambiando con il servizio urbano, e in particolar modo con la linea 23 e 8.
Riteniamo tale indicazione totalmente impraticabile, inaccettabile e profondamente penalizzante per i pendolari. Scaricare i viaggiatori sulla rete urbana dimostra una totale mancanza di realismo: l’intera direttrice dei quartieri sud (Gavinana/Europa) è al collasso e le alternative urbane suggerite (in primis le linee 23, 8, 31, 32) sono un miraggio itinerante per i seguenti motivi:
Inaffidabilità cronica dell’urbano e l’escamotage dei bus “In Trasferimento”
Con una città stravolta dai cantieri della tramvia, le linee urbane come il 23 e l’8 sono un incubo imprevedibile. Gli autobus urbani accumulano ritardi e, con una consuetudine inaccettabile, cambiano la dicitura sui cartelli in “In Trasferimento”, rifiutando di far salire a bordo i passeggeri alle fermate, sparendo nel nulla delle tabelle orarie.
La scorrettezza delle linee urbane (31 per Grassina, 32 per l’Antella e 23)
Con una città stravolta dai cantieri della tramvia, le linee urbane non solo accumulano ritardi cronici, ma attuano pratiche inaccettabili a danno dell’extraurbano.
È ormai prassi consolidata che i conducenti delle linee 31 (direzione Grassina) e 32 (direzione Antella), non appena vedono sopraggiungere un autobus extraurbano alle loro spalle, espongono sul display la dicitura “L” (Corsa Limitata).
Il “travaso” forzato dei passeggeri e la sospensione della corsa: esposta la dicitura “L”, i mezzi urbani scaricano improvvisamente tutti i passeggeri alla fermata, costringendoli a salire in massa sul nostro bus extraurbano per proseguire il viaggio.
In questo modo, i bus urbani girano a vuoto, saltano il resto della corsa e si rimettono in orario, mentre il mezzo extraurbano viene sovraccaricato oltre ogni limite consentito.
Il dramma della domenica sera
Questa gestione permissiva diventa drammatica la domenica, quando l’ultima corsa disponibile per rientrare a casa risulta sistematicamente strapiena, lasciando a piedi e senza alternative i cittadini che devono tornare nei comuni extraurbani.
Tensioni a bordo e rallentamenti
Dover effettuare capillarmente tutte le fermate cittadine per far salire l’utenza urbana, accumulando ritardi notevoli sulla tabella di marcia, mette in gravissima difficoltà sia i passeggeri extraurbani sia gli autisti, costretti a gestire la frustrazione e il sovraffollamento a bordo.
I passeggeri che partono da Panzano, Greve non possono pagare le conseguenze del fallimento del trasporto urbano di Firenze. L’interscambio è una lotteria ingiusta se i mezzi urbani spariscono nel nulla e se i mezzi extraurbani vengono usati come surrogato cittadino a danno dei residenti delle aree esterne.
Torniamo a richiedere con massima urgenza una revisione della variante della linea 365 A, il ripristino delle fermate strategiche del vecchio percorso (piazza Ferrucci / piazza Beccaria, ecc) ove possibile sul nuovo e una regolamentazione tassativa della salita sui mezzi extraurbani, vietandola a chi effettua tratte puramente urbane.
In assenza di un intervento correttivo immediato, promuoveremo formale esposto alle autorità competenti.
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