SAN DONATO IN POGGIO (BARBERINO TAVARNELLE) – Crescono le attività economiche legate alla ristorazione nel territorio di Barberino Tavarnelle.
Il sindaco David Baroncelli ha “tagliato il nastro” di una nuova attività, condotta da Tommaso Iorio, panzanese doc, al rientro in Chianti dopo anni di vita e lavori negli Stati Uniti d’America.
Una controtendenza che caratterizza il territorio di Barberino Tavarnelle dove negli ultimi anni le aperture hanno dato una boccata di ossigeno al commercio di vicinato.
L’imprenditoria legata all’arte culinaria investe su alcuni dei borghi storici più prestigiosi della Toscana come San Donato in Poggio, uno dei più belli d’Italia.
Lo scorso giovedì il sindaco Baroncelli ha dato il benvenuto allo chef Tommaso Iorio, un po’ oste, un po’ custode contemporaneo di un luogo millenario deputato all’accoglienza, nel cuore dell’antico borgo di San Donato in Poggio.
Ha avviato una bottega del cibo con produzioni tipiche locali. Dopo aver trascorso un periodo a Los Angeles e lavorato nell’ambito della ristorazione, Tommaso ha scelto di realizzare il suo obiettivo imprenditoriale nel Chianti.
A testimonianza che il richiamo della terra di origine è più forte di qualsiasi sogno americano.
Con il taglio del nastro, avvenuto alla presenza del sindaco David Baroncelli e dell’assessore Paolo Giuntini, ha aperto ufficialmente (in realtà è già attivo da alcuni mesi) l’enoteca wine bar “Il Cellario”, in via Senese.
L’edificio che lo accoglie è di origine medievale, risalente al tredicesimo secolo ed un tempo era uno “Spedale” che offriva ristoro a viandanti e pellegrini accuditi dalla figura del cellario, la persona incaricata di gestire la cantina, la dispensa e e gli approvvigionamenti dell’edificio religioso. Le pietre trasudano storia e profumi del Medioevo con il nuovo “cellario”.
“Da qui il nome attribuito a questa attività – ha dichiarato il sindaco – che ha di fatto valorizzato un luogo pieno di fascino e atmosfere del passato, subentrando ad una nostra concittadina, Lorella Biliotti, andata in pensione, che ringrazio per la qualità delle proposte gastronomiche, la gentilezza e la capacità di accoglienza del percorso professionale svolto al fianco del fratello Walter con l’alimentari “L’ospitale del Pellegrino””.
“Al nuovo “cellario”, Tommaso Iorio – conclude il primo cittadino – di questo straordinario edificio le cui pietre trasudano storia e profumi del Medioevo rivolgiamo i nostri migliori in bocca al lupo!”.
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