Machiavellerie vola a Bruxelles per diffondere l’eredità culturale e politica del celebre intellettuale

Lo scorso 15 ottobre a Bruxelles, presso la sede della Regione, con un evento teso ad accendere un focus sul rapporto tra pensiero politico machiavelliano, natura e responsabilità pubblica

SAN CASCIANO – Prosegue l’edizione speciale del Festival “Machiavellerie”, la manifestazione biennale che il Comune di San Casciano promuove e organizza con l’obiettivo di diffondere il pensiero del padre fondatore della scienza politica moderna su scala nazionale e internazionale.

In vista dell’edizione 2027 del Festival, anno in cui ricorreranno cinquecento anni dalla morte di Niccolò Machiavelli, l’amministrazione sancascianese, con il sostegno della Regione Toscana, ha ideato e realizzato un nuovo “viaggio del sapere” dedicato al suo illustre e storico inquilino.

Un percorso che travalica i confini nazionali per intessere e costruire inedite relazioni, forme di dialogo e occasioni di scambio e confronto con la scena culturale internazionale nel segno dell’opera machiavelliana.

Il “Festival Machiavellerie OFF 2026 Il mondo legge Machiavelli. Un percorso internazionale nei luoghi del pensiero e della politica” è un programma di iniziative ed eventi di ampio respiro con l’obiettivo di promuovere e divulgare i temi del Festival attraverso un percorso a tappe che tocca diversi paesi del mondo, in quanto sedi di incontri, conferenze e occasioni di approfondimento di alto profilo culturale.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze ed è stata realizzata grazie al sostegno di Toscana Energia e Società Agricola Tenuta Machiavelli srl.

Dopo la trasferta americana, che si è tenuta lo scorso 7 luglio negli Stati Uniti, a Morgan Hill, con una conferenza curata dalla professoressa Erica Benner (Hertie School di Berlino e LSE Ideas), tra le maggiori studiose contemporanee di Machiavelli, con la partecipazione dell’assessore Francesco Volpe, assessore alla Cooperazione, Relazioni internazionali e Gemellaggi, l’iniziativa è approdata lo scorso 15 ottobre a Bruxelles, presso la sede della Regione Toscana.

Con un evento teso ad accendere un focus sul rapporto tra pensiero politico machiavelliano, natura e responsabilità pubblica, mettendo in dialogo la tradizione umanistica e le sfide contemporanee della sostenibilità ambientale e delle politiche europee.

All’iniziativa che verte sul tema “Machiavelli. Natura e responsabilità pubblica” hanno preso parte Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana, il professor Sandro Landi dell’Université Bordeaux Montaigne, l’eurodeputato Dario Nardella (Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo- membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale) e Guido Gamannossi, responsabile dei rapporti istituzionali del Comune di San Casciano.

Il professor Sandro Landi è intervenuto con un approfondimento dal titolo “Oltre l’umano. Natura, animali, catastrofi in Machiavelli”.

“Portare Machiavelli a Bruxelles significa portare nel cuore dell’Europa una delle voci più autorevoli e attuali del pensiero toscano – dichiara l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti – A cinquecento anni dalla sua morte, Machiavelli continua a offrirci strumenti preziosi per leggere il presente e riflettere sul rapporto tra politica, natura e responsabilità pubblica. È proprio questa capacità di parlare alle sfide contemporanee che rende il nostro patrimonio culturale una risorsa viva, capace di superare i confini e creare nuove occasioni di confronto. La Regione Toscana sostiene con convinzione il percorso di Machiavellerie, che da San Casciano porta nel mondo un grande protagonista della nostra storia e della cultura europea, valorizzando al tempo stesso il territorio da cui ha avuto origine il suo pensiero”.

“Un’altra importantissima occasione che mette in dialogo il pensiero di Niccolò Machiavelli con alcune delle grandi questioni del nostro tempo – ha commentato il sindaco Roberto Ciappi – con la rassegna “Machiavellerie Off” abbiamo voluto costruire un percorso di incontri nazionali e internazionali che accompagni il nostro territorio verso il 2027, quando ricorreranno i cinquecento anni dalla morte di Machiavelli. Un percorso, avviato dal 2021, che nasce dalla convinzione che il suo pensiero non appartenga soltanto alla storia delle idee politiche, ma continui a interrogarci sul modo in cui esercitiamo il potere e ci assumiamo la responsabilità del mondo che condividiamo”.

SANDRO LANDI

Sandro Landi si è formato all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole ed è professore ordinario all’Università di Bordeaux. Dirige la Maison des Sciences de l’Homme de Bordeaux, unità del CNRS.

I suoi lavori riguardano la cultura politica e la storia intellettuale dell’età moderna, con particolare attenzione a Machiavelli e ai temi della censura, della formazione dell’opinione pubblica, della credenza e della persuasione.

Tra le sue pubblicazioni, per il Mulino: Il governo delle opinioni. Censura e formazione del consenso nella Toscana del Settecento (2000); Stampa, censura e opinione pubblica in età moderna (2011); Lo sguardo di Machiavelli. Una nuova storia intellettuale (2017), tradotto in francese, spagnolo e inglese.

Con l’École française de Rome ha codiretto, insieme a Jean Boutier e Jean-Claude Waquet, un volume dedicato all’Italia preunitaria (Le temps des Italies, XIIIe–XIXe siècle 2023).

È di prossima pubblicazione presso Bollati Boringhieri Gli incantatori. Radici del populismo.

Attraverso alcuni testi meno frequentati di Machiavelli, dalla tempesta del 1456 narrata nelle Istorie fiorentine al mondo animale dell’Asino, fino alle grandi “purgazioni” naturali dei Discorsi, l’intervento di Sandro Landi esplora una dimensione inattesa del suo pensiero: la messa in discussione della centralità dell’uomo e la consapevolezza della precarietà delle società umane di fronte al mondo di cui sono parte.

Una riflessione che acquista oggi una nuova attualità, nel momento in cui natura, catastrofe e responsabilità politica sono tornate a essere inseparabili.

I PROSSIMI INCONTRI DEL FESTIVAL MACHIAVELLERIE OFF 2026

Il 5 novembre il progetto farà tappa a Parigi, presso l’Istituto Italiano di Cultura. L’evento sarà dedicato alla fortuna e alle rappresentazioni di Machiavelli nella cultura europea, in particolare in Francia e vedrà la partecipazione del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Antonio Calbi, dei professori Alessandro Campi (Università di Perugia), Jean-Louis Fournel (Université Paris 8 Vincennes – Saint-Denis) e Xavier Tabet (Sorbonne Nouvelle – Paris 3).

La serata sarà accompagnata dalle letture di alcuni brani tratti dalle opere di Machiavelli a cura dell’attore Fosco Perinti.

L’iniziativa sarà presenziata, per il Comune di San Casciano, dal sindaco Roberto Ciappi e dall’assessora alla cultura Sara Albiani.

Il Festival Machiavellerie OFF 2026 si concluderà a San Casciano, al Teatro Niccolini, il 14 novembre.

Il palcoscenico chiantigiano ospiterà l’incontro dal titolo “Più da necessità che da elezione. Machiavelli, la Firenze di ieri, l’Europa di oggi”, che riunirà studiosi e intellettuali per interrogarsi sull’attualità del pensiero machiavelliano e sul rapporto tra la crisi della Repubblica fiorentina e le trasformazioni dell’Europa contemporanea.

“La riflessione prenderà le mosse dalle opere di Machiavelli – approfondisce l’assessora alla cultura Albiani – in particolare dal Principe e dai Discorsi, ponendo una domanda centrale: è possibile leggere le fragilità e le divisioni dell’Europa di oggi alla luce delle vicende degli Stati italiani del primo Cinquecento senza tradire il senso storico del pensiero machiavelliano?”.

Tra gli interventi figurano Antonio Funicello (esperto di comunicazione istituzionale e relazioni esterne, Head of Identity Management di Eni), il professor Giancarlo Casale (European University Institute) con il coordinamento del professore Daniele Conti (Università di Cassino e del Lazio Meridionale).

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