Riceviamo e pubblichiamo.
Proviamo a rispondere alla lettera al Gazzettino del Chianti di Francesco M. relativamente alla manutenzione del Torrente Pesa a Cerbaia, smentendo innanzitutto categoricamente il fatto di non aver mai risposto alle sue segnalazioni.
Per noi ad ogni contatto segue la presa in carico da parte dei nostri uffici e una risposta al cittadino-consorziato (a Francesco M. che ci ha scritto in data 14/10 abbiamo risposto nello stesso giorno, ricevendo poi da lui anche i ringraziamenti per la risposta).
“La Pesa invasa da piante e alberi a Cerbaia: ma il Consorzio di Bonifica cosa fa?”
Il Consorzio di Bonifica su tutto il Torrente Pesa ha compiuto e compie interventi programmati annualmente o ricorrenti di manutenzione ordinaria e straordinaria che si possono riassumere in sfalcio dell’erba e della vegetazione arbustiva lungo il Percorso della Pesa, interventi periodici di tipo forestale per l’alleggerimento delle alberature della fascia ripariale mediante diradamenti selettivi e rimozione piante cadute, vecchie, malate, etc. e interventi di riparazione delle sponde, movimentazione dei sedimenti, etc. alla bisogna, secondo necessità.
Questa strategia di manutenzione, condivisa anche a livello di Contratto di Fiume della Pesa, tiene conto delle caratteristiche proprie del torrente che è naturalisticamente e paesaggisticamente molto pregiato e gode sia di sezioni idrauliche piuttosto ampie con splendidi meandri naturali – da conservare piuttosto che ridurre in canali sgombri e rettilinei per ridurre la forza erosiva e favorire la conservazione della risorsa idrica così scarsa ultimamente – sia di una infrastruttura come il Percorso della Pesa che il Consorzio ha realizzato non tanto e soltanto per le camminate di cittadini e turisti ma piuttosto per vigilare sul torrente, eseguire le manutenzioni e permettere al corso d’acqua di “laminare” le piene su aree che sono state acquisite a demanio regionale e dunque possono ospitare l’acqua senza far danni, come fosse una cassa di espansione continua.
Questa strategia per il Torrente Pesa è valsa complessivamente nell’anno 2025 1,43 milioni di euro con una media annua di 900 mila euro di sole manutenzioni ordinarie a cui si aggiungono le progettazioni puntuali più complesse e straordinarie come ad esempio i cantieri in corso per le casse di espansione a Ginestra e Anselmo, il prossimo consolidamento della briglia al Bargino, etc.
Veniamo ora allo specifico del tratto a valle del ponte sulla Via Volterrana che morfologicamente presenta una sezione idraulica molto ampia, dunque in grado di “sopportare” anche piene importanti, una rigida fondazione in cemento sotto il ponte e una grande traversa poco più a valle, con la funzione proprio di stabilizzare il fondo alveo grazie appunto al deposito dei sedimenti in modo da dare stabilità alle sponde e al ponte stesso.
Qui la presenza di sedimenti, di un andamento meandriforme, di una vegetazione fatta di erba, arbusti e anche qualche giovane albero è dunque voluta e compatibile con gli studi idraulici del tratto.
Il Consorzio di Bonifica, qui come altrove esegue gli sfalci d’intorno alla pista e monitora l’evolversi della situazione intervenendo quando e come necessario.
Spesso magari non aver visto personalmente i lavori non significa che non siano stati fatti.
In passato infatti è stata realizzata una scogliera per rafforzare la sponda sinistra lato Montespertoli a valle del ponte andando a piantare appositamente talee di salice che potessero rafforzarla; quando necessario si rimuovono alberi secchi, pendenti o caduti in alveo (abbiamo interventi di questo tipo registrati quasi ogni anno negli ultimi anni) e solo nel 2024 si è provveduto dapprima ad una generale rimozione di tutti gli alberi e poi ad un totale ricentramento d’alveo (vedi foto).
Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

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