Gli antichi lavatoi di Montefioralle tornano a nuova vita dopo i lavori di riqualificazione

Il sindaco Sottani: "Gli obiettivi: tenere viva la memoria culturale di un luogo, simbolo dell'identità e del ruolo femminile nel corso dei decenni e valorizzare il contesto di un'area rurale di pregio". Sabato 17 ottobre, l'inaugurazione

MONTEFIORALLE (GREVE IN CHIANTI) – I lavatoi di Montefioralle tornano a nuova vita grazie ad un investimento che ha permesso il recupero di un bene collettivo, un insediamento architettonico che trasuda storia, tradizioni, usanze del passato e ritmi di campagna.

Sabato 17 ottobre alle ore 12 sarà inaugurata l’opera di ripristino dei vecchi manufatti, situati all’esterno del borgo murato, uno dei luoghi secolari più prestigiosi d’Italia.

Saranno il sindaco Paolo Sottani e l’assessore ai lavori pubblici Giulio Saturnini ad illustrare l’opera pubblica che ha mirato alla riqualificazione del manufatto di valore storico.

L’investimento è stato sostenuto in parte dal finanziamento erogato dall’Ato, Autorità Idrica Toscana, e ottenuto dal Comune mediante la partecipazione ad un bando pubblico, in parte con risorse tratte dal bilancio comunale per un importo complessivo che si aggira intorno agli 80mila euro complessivi.

L’intervento, eseguito da una ditta specializzata in restauri di opere di pregio, è consistito nello specifico nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione dei lavatoi, collocati in via delle Lenzole.

“Il nostro obiettivo – dice il sindaco Sottani – è quello di continuare a tenere viva la memoria culturale di un luogo, simbolo e testimonianza della quotidianità, dell’identità e del ruolo femminile nel corso dei decenni e valorizzare il contesto ambientale, legato al decoro di un’area rurale di particolare pregio”.

All’inaugurazione saranno presenti anche i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori, la Sansone Srl.

“L’opera di ripristino dell’antico manufatto – spiega l’assessore Saturnini – ha previsto la pulizia del supporto lapideo effettuata manualmente, nella rimozione delle parti danneggiate e nel ripristino di quelle mancanti con nuovi elementi in pietra con caratteristiche omogenee rispetto alle sezioni esistenti”.

“Altri interventi – prosegue – sono stati la realizzazione dei muri di contenimento del terreno, il consolidamento degli elementi strutturali, il risanamento della parte del terreno che ha comportato il dissesto e la successiva ricostruzione del muro a secco rinforzato con elementi lapidei. Sono stati inoltre ripristinati il percorso originario delle acque e la sostituzione del sistema di scarico unitamente all’impermeabilizzazione delle vasche con malta naturale a base di sola calce idraulica naturale”.

“Vorrei rivolgere un ringraziamento e un plauso – aggiunge l’assessore – all’ufficio lavori pubblici per la competenza e la professionalità profusi nella realizzazione di questo importante investimento pubblico”.

I lavatoi di Montefioralle di origine secolare, costruiti in pietra locale, probabilmente risalenti all’epoca medievale e utilizzati fino agli anni Settanta, quando poi furono rimpiazzati dall’acqua corrente che arrivò nelle case delle famiglie, costituiscono uno degli insediamenti storico-architettonici, appartenenti alla tipologia dei manufatti minori, più rilevanti nel territorio chiantigiano.

La memoria di questo luogo scaturisce dalla tradizione orale tramandata come traccia concreta della vita sociale delle tante generazioni di donne che si sono succedute nel corso del tempo. Alcune vasche venivano utilizzate per il risciacquo ed erano quelle più vicine alla sorgente d’acqua, altre servivano per insaponare i panni.

Una vera e propria identità storica che non poteva andare perduta.

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