CERBAIA (SAN CASCIANO) – Domenica 18 ottobre il ristorante pizzeria Ma Non Mollo di Cerbaia ha chiuso definitivamente le sue porte, dopo quasi 4 anni di attività.
Un luogo che era diventato un punto di riferimento per la comunità cerbaiola ma non solo, oltre che per la pizza buonissima anche per il clima “di casa” che si respirava.
“Mi dispiace moltissimo, sono stati anni difficili ma anche pieni di soddisfazioni” ci dice il proprietario Francesco Previte, 38 anni, conosciuto da tutti con il soprannome “Teddy”.
“Quando ho aperto – ci racconta Francesco – ho seguito la mia idea che era quella di creare un posto accessibile a tutti, quindi con prezzi contenuti. Purtroppo però, tra i costi delle materie prime sempre più alte e le tasse da pagare non è stato possibile poter mantenere questa linea”.
“Non la prendo come una sconfitta – prosegue – Chiudo in maniera serena e consapevole che è stata davvero una bella esperienza”.
Francesco gestisce anche il bar al campo sportivo di Cerbaia, il Bar Collo: “È stato molto impegnativo gestire due locali, essendo da solo senza soci, ma fortunatamente ho avuto dipendenti bravissimi che mi hanno davvero dato tutto. In particolar modo ringrazio Giovanni Cardaropoli, il pizzaiolo, e Teresa Chiarugi, che era in sala… loro ci sono sempre stati fin dagli inizi”.
“Ma ringrazio – prosegue – anche tutti coloro che in questi anni hanno lavorato per alcuni periodi al ristorante, ed i miei genitori, che nell’ultimi mesi mi hanno dato una grossa mano”.
E poi ci sono i clienti: “Un grazie di cuore va inoltre a tutti quelli che ci hanno sostenuto. Ci hanno davvero dimostrato tanto affetto. Tutti, nonostante i nostri difetti, ci hanno sempre fatto i complimenti per la disponibilità e gentilezza”.
“In molti – aggiunge – ci hanno detto che eravamo un punto di appoggio. Essendo vicino al campo sportivo inoltre abbiamo organizzato anche tanti compleanni per i bambini e si sono fermate moltissime volte a cena le squadre di calcio e la scuola di tennis dopo gli allenamenti”.
“In queste ultime settimane sono passati a trovarci in tantissimi, qualcuno con le lacrime agli occhi ci ha detto di ripensarci – conclude Francesco – Ora è così, ma chissà.. ogni tanto bisogna mollare per vedere cosa ci riserva il futuro”.
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