Fiorentina, che passione! In biblioteca a Tavarnelle ricordi e racconti con le leggende viola. E una “chicca” del ’72…

Tifosi e appassionati per l'omaggio che il Comune ha dedicato all'anniversario centenario della squadra del cuore. E quel referendum per chiedere ai cittadini se volevano la Libertas Tavarnelle in Serie D...

BARBERINO TAVARNELLE – Un viaggio straordinario nella memoria degli anni d’oro della Fiorentina allenata da Bruno Pesaola, detto “el Petisso”, insieme a Pierluigi Cencetti, cittadino di Vico D’Elsa, Luciano Chiarugi, Claudio Merlo, Salvatore Esposito, Fabrizio Berni e Moreno Roggi.

E’ quanto è accaduto l’altra sera nella biblioteca comunale “Ernesto Balducci” di Tavarnelle nell’ambito dell’omaggio, promosso e organizzato dal Comune per celebrare lo speciale compleanno della Fiorentina: cento anni di vita sportiva e amore per il calcio.

“Abbiamo vissuto momenti di incredibile emozione – ha dichiarato il sindaco David Baroncelli –  accanto ai campioni del passato che hanno fatto grande la Fiorentina. I nostri più calorosi auguri al secolo della squadra viola non potevamo celebrarli in modo migliore… con i protagonisti che contribuirono a conquistare lo scudetto nel 1968-1969, il secondo nella storia della formazione viola”.

Una carrellata di ricordi, testimonianze e aneddoti, accolta da un folto pubblico che ha accolto incontrato, ascoltato, abbracciato gli ex calciatori con la partecipazione del Viola Club di Tavarnelle.

“Abbiamo trascorso una serata indimenticabile – ha proseguito il sindaco –  condivisa anche da chi ha raccontato la storia della Fiorentina dal punto di vista giornalistico: due firme tra le più autorevoli a livello nazionale, Sandro Bennucci e Franco Morabito, che abbiamo avuto l’onore di avere quali ospiti d’eccezione”.

L’occasione ha permesso di ripercorrere il lungo cammino di successi della Fiorentina e alcuni episodi del passato che segnarono anche la storia del calcio tavarnellino.

come il referendum popolare che l’allora sindaco Luigi Biagi indisse, proprio su suggerimento del giornalista Sandro Bennucci, ai primi anni Settanta, per l’esattezza l’11 giugno 1972, per la partecipazione dell’US Libertas Tavarnelle al Campionato di Serie D.

L’amministrazione comunale decise di istituire la consultazione referendaria per chiedere ai cittadini di esprimersi con voto favorevole o contrario sulla partecipazione al Campionato D al quale la squadra era promossa.

Ciò che destava preoccupazione era l’impegno finanziario che questo salto di qualità per un piccolo comune di poco più di 5mila residenti avrebbe comportato sulla qualità della vita del territorio.

Prevalse il sì con 549 voti favorevoli e 108 contrari e la Libertas Tavarnelle visse momenti di gloria nel prestigioso Campionato di serie D.   

Aneddoti di vita di comunità, unita dallo sport, tirati fuori dal cassetto dei ricordi grazie alla collaborazione del concittadino appassionato di memoria storica e fotografia Mario Forconi che ha messo a disposizione alcuni dei suoi preziosi scatti, testimoni del passato e di un pezzo della storia che lega Tavarnelle alla Fiorentina e ripercorre il suo amore profondo per il calcio.

Tra le chicche rivelate nel corso della serata che sono state proiettate sul maxischermo della biblioteca la scheda di votazione originale e i ritagli dei giornali dell’epoca che raccontano il singolare episodio che diede voce democraticamente alla comunità di Tavarnelle, chiamata a scegliere le sorti del futuro dell’US Libertas Tavarnelle.

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