SAN CASCIANO – “Non è la prima volta che nelle sedi istituzionali e a mezzo stampa denuncio, a nome del gruppo del Partito democratico, quanto sta accadendo ad opera del governo Meloni nei confronti degli enti locali: una stagione di definanziamenti spietata che sta mettendo con le spalle al muro anche Comuni più virtuosi (così definiti dalla Corte dei Conti) come il nostro”.
A dirlo è Ketty Niccolini, capogruppo Dem in consiglio comunale a San Casciano, su un tema già toccato in passato dal gruppo del Pd sancascianese.
“Gli effetti saranno devastanti per i cittadini – aggiunge Niccolini – perché costringeranno le amministrazioni territoriali a dover scegliere se apportare tagli ai servizi di pubblica utilità (manutenzione degli immobili pubblici, decoro, servizi alla collettività, sussidi alle famiglie, scuola, trasporti e soprattutto servizi socio-assistenziali) oppure aumentarne il costo”.
“Per questo – prosegue – durante il consiglio comunale del 25 novembre, il gruppo del Partito democratico, unitamente alla lista Volpe il cuore civico di San Casciano, ha presentato una mozione per portare all’attenzione il contenuto della Legge di Bilancio 2025”.
“In generale – commenta la capogruppo Dem – si tratta di un provvedimento incapace di leggere i temi della contemporaneità che prevede meno risorse per la sanità, per l’istruzione e la ricerca, per le politiche sociali, per i salari, per le pensioni e per gli investimenti pubblici”.
“Una manovra di brevissimo respiro – accusa ancora – senza visione, non in grado di fornire risposte concrete ai bisogni delle persone e delle famiglie, inadeguata ad affrontare le questioni prioritarie del Paese: nulla per rilanciare la crescita e nulla per ridurre le diseguaglianze sociali”.
“In virtù del ruolo politico e di controllo, che i cittadini ci hanno chiamato a svolgere eleggendoci in consiglio comunale – annuncia – si evidenzia, all’interno della Legge di Bilancio 2025, il disegno preciso di ulteriori tagli a carico degli enti territoriali con inevitabili e pesanti ripercussioni sui servizi offerti e sul loro costo”.
“Nello specifico – prosegue – per i soli Comuni si tratta di 1 miliardo e 300 milioni di definanziamenti di spesa corrente, che si sommano a quelli già pesantissimi imposti finora. Inoltre, con queste ulteriori riduzioni di spesa, si fa tangibile il rischio che molte delle opere realizzate con il PNRR possano non trovare nel bilancio comunale le risorse economiche per poter funzionare ed erogare ai cittadini il servizio di qualità per le quali sono state progettate”.
“Pertanto – conclude Niccolini – come gruppo di maggioranza in consiglio comunale, invito, non solo le istituzioni ma anche la cittadinanza tutta ad una riflessione profonda, affinché si acquisisca maggiore consapevolezza riguardo a quanto stiamo già subendo e saremo costretti a subire nel prossimo futuro, anche a livello locale, a causa delle politiche intraprese dal Governo Meloni”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

























